"Siamo una famiglia: chiunque può farne parte" (VIDEO), il nucleo cinofilo di Ana Belluno festeggia 20 anni: "Il segreto? Passione e fiducia nel proprio cane"
Ha festeggiato i suoi primi 20 anni Fiammetta, il Nucleo cinofilo da soccorso dell’Associazione nazionale Alpini di Belluno. La squadra conta ad oggi 12 membri, tutti volontari, e 10 cani, abilitati alla ricerca in superficie e in macerie. Si definiscono una famiglia e chiunque può farne parte: il percorso è impegnativo ma estremamente soddisfacente, assicurano a Il Dolomiti i volontari. Indispensabili passione per i cani e costanza negli allenamenti

BORGO VALBELLUNA. Ha festeggiato i suoi primi 20 anni Fiammetta, il Nucleo cinofilo da soccorso dell’Associazione nazionale Alpini di Belluno. “Fiammetta era una Labrador che il proprietario riteneva ingestibile. Dal momento in cui mi è stata affidata, abbiamo iniziato a lavorare insieme e costruire un rapporto che l’ha portata a diventare non solo un cane da soccorso, ma anche da pet therapy con i ragazzi diversamente abili. Il nucleo è stato chiamato così in suo onore” commenta a Il Dolomiti Franco Dal Dura, responsabile del gruppo e tra i suoi fondatori.
La squadra conta ad oggi 12 membri, tutti volontari, e 10 cani, abilitati alla ricerca in superficie e in macerie. È nata dall’iniziativa di quattro persone accomunate dalla passione per il cane da soccorso e oggi, con grande soddisfazione di Dal Dura, accoglie sempre più giovani: a breve entrerà a farne parte anche un 18enne. “Venivamo tutti da altre discipline cinofile - prosegue - e abbiamo deciso di creare un nucleo che si occupasse del soccorso sia perché a Belluno non c’era sia perché pensavamo, e lo pensiamo tuttora, che dedicare il proprio tempo a salvare delle persone sia l’attività più nobile da svolgere con il proprio cane. Ci sono certamente razze più predisposte, come Labrador, Golden retriever, Malinois e Pastori tedeschi, ma non mancano i meticci: l’importante è che possiedano indole e temperamento adatti. Oggi abbiamo voluto festeggiare soprattutto per ringraziare tutti quelli che, anche con piccoli gesti, hanno contribuito a farci essere ancora qui dopo 20 anni”.
In Italia, i primi gruppi cinofili della protezione civile dell’Ana sono nati nel 1984 e oggi dispongono di un’esercitazione nazionale dedicata e di un regolamento per l’operatività annuale di ricerca in superficie e ricerca in macerie. Da 20 anni ne fa parte anche Belluno, il cui gruppo collabora naturalmente con gli altri ed effettua diverse esercitazioni a livello nazionale, ma non sono mancati i premi: nel 2018, infatti, Fiammetta è salita sul podio dei mondiali a squadre per cani da soccorso con Kim, il cane di Franco, che con altri tre cani rappresentava l’Italia. La squadra ha vinto la medaglia d’argento e Kim in particolare è stato il miglior cane per la ricerca in macerie.
“Come squadra siamo sempre a disposizione - spiega Dal Dura - e siamo anche pronti a partire con il dipartimento di protezione civile in caso di terremoti, essendo abilitati in 88 Paesi del mondo. Stiamo inoltre valutando di riprendere con la pet therapy, ma nel frattempo ci alleniamo tutti i mercoledì sera al campo e le domeniche al Piave o in montagna per la ricerca in superficie o nei campi maceria adibiti alla ricerca su crollo. A Belluno ce n’è uno presso la sede dei vigili del fuoco ed è tra i più belli d’Italia: molto grande, tecnico, ha oltre 200 metri di sotterranei per nascondere i figuranti ed è dotato di appositi sfiati per emanare gli odori”.
Ma chi può diventare un cinofilo di Fiammetta? “Chiunque abbia passione per i cani e voglia e tempo di impegnarsi”, ci assicura Fabiana Vittoria, una delle volontarie anch’essa abilitata con Zara alla ricerca in superficie e in macerie. Il percorso prevede infatti un iniziale corso di obbedienza, non indispensabile ma raccomandato, cui seguono 6 mesi di prova obbligatoria per dimostrare il proprio impegno e la motivazione: bisogna quindi seguire tutti gli allenamenti il mercoledì e la domenica, per poi proseguire fino al superamento degli esami attitudinali e l’ottenimento del brevetto.
“Personalmente - conclude Vittoria - non provengo dal mondo cinofilo e il primo cane con cui ho voluto lavorare è proprio Zara, un Weimaraner. Si tratta di una razza che ha bisogno di lavorare, soprattutto usando il fiuto, così quando aveva un anno ho contattato Franco e dal momento in cui abbiamo iniziato a lavorare qui la nostra vita è cambiata, tanto che abbiamo deciso di rimanere. Il rapporto tra me e Zara è cambiato, perché lavorando insieme si costruisce un profondo legame di fiducia e collaborazione, e questa per noi è una seconda famiglia. Siamo infatti rimaste perché abbiamo trovato un gruppo affiatato, con grandi valori e belle persone. Avere una squadra solida alle spalle che ti conduce nella giusta direzione è fondamentale: si tratta di un percorso difficile, ci vogliono costanza, pazienza, fiducia nel cane e in chi ti segue, ma vi assicuro che è estremamente soddisfacente”.












