Contenuto sponsorizzato
Trento
26 marzo | 17:52

Arriva l'impianto per il lavaggio dei mezzi agricoli utilizzati per i trattamenti fitosanitari. L'acqua utilizzata verrà recuperata

Il lavaggio è concepito per lavorare a ciclo continuo sette giorni su sette e 24 ore al giorno, senza presenza di operatore. La struttura copre un territorio agricolo di oltre 1.000 ettari collocati sul fondovalle dell’Adige (Lavis, Terre d’Adige, San Michele) e la collina avisiana (Pressano). È in grado di trattare 50 - 60 lavaggi al giorno

Arriva l'impianto per il lavaggio dei mezzi agricoli utilizzati per i trattamenti fitosanitari

TRENTO. Dopo l’esperienza "pilota" dell'impianto di lavaggio di Mezzocorona, il Consorzio Trentino di Bonifica ha realizzato una nuova struttura a Lavis, in località Torbisi, destinata a fungere da vero e proprio prototipo per altre realizzazioni di questo genere in tutta la provincia: è progettata per il lavaggio esterno dei soli mezzi agricoli utilizzati per i trattamenti fitosanitari, con il recupero totale dell’acqua utilizzata (scarico zero).

 

"L’acqua - ha spiegato il direttore del CTB Michele Bernabè - viene trattata in modo da renderla nuovamente fruibile per i lavaggi successivi. Una piccola frazione, di volume pari o inferiore al 5% del totale, chiamata concentrato, viene accumulata in un apposito serbatoio di stoccaggio ed è destinata allo smaltimento in impianto autorizzato".

 

Il lavaggio è concepito per lavorare a ciclo continuo sette giorni su sette e 24 ore al giorno, senza presenza di operatore. La struttura copre un territorio agricolo di oltre 1.000 ettari collocati sul fondovalle dell’Adige (Lavis, Terre d’Adige, San Michele) e la collina avisiana (Pressano). È in grado di trattare 50 - 60 lavaggi al giorno. L’utenza viene abilitata ad accedere alla struttura per mezzo di un badge che monitora chi entra e chi esce e permette di raccogliere dati sull’utilizzo al fine di ottimizzare la gestione dell’impianto.

 

A fronte di un costo totale, comprensivo di Iva, spese tecniche e di progettazione di 354mila euro, l’opera si avvale di un contributo di 199.990 euro messo a disposizione dal GAL Trentino Centrale. L’impianto è costituito da un'area di lavaggio a piazzola singola, raccolta, pretrattamento delle acque e sollevamento, container per tecnologie di lavaggio e trattamento/depurazione delle acque al fine del riutilizzo, serbatoi di accumulo.

 

"Il Consorzio Trentino di Bonifica ha spiegato il Presidente dell’ente Luigi Stefani - è pronto ad esportare questa esperienza negli altri territori della provincia ad iniziare dall’intera asta dell’Adige in modo tale da dare risposte al bisogno di qualità ambientale legata all’agricoltura".

 

L’assessora provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli ha assicurato il coinvolgimento dell’esecutivo di piazza Dante nell’approntare nuovi progetti di lavaggi che verranno finanziati grazie ad uno specifico bando che verrà promosso nel breve periodo.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 08 agosto | 22:58
Momenti di tensione e di apprensione per la ricerca di quattro persone in kayak nelle acque del torrente. Sono stati recuperati e salvati dai [...]
Montagna
| 08 agosto | 20:44
Giuseppe Cerza, coordinatore nazionale Opes Cinofilia da valanga: "Prevenzione, preparazione e consapevolezza per evitare rischi in quota insieme [...]
Cronaca
| 08 agosto | 20:08
Grande impegno di numerose squadre di soccorritori, supportati da tre Canadair, per spegnere l'enorme incendio divampato sul Garda. Non mancano in [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato