Caccia, stop ai permessi giornalieri e settimanali per i non residenti: “In futuro riguarderà tutta la 'selvaggina da penna'”
La novità è stata annunciata in Alto Adige insieme a un'ulteriore modifica del regolamento per una più rapida registrazione della selvaggina prelevata nella banca dati digitale dei prelievi

BOLZANO. Stop ai permessi venatori giornalieri e settimanali per i non residenti in Alto Adige. La novità è stata annunciata dalla Provincia di Bolzano, che ha introdotto la modifica nel regolamento di esecuzione relativo alle norme per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio della caccia su proposta dell'assessore all'Agricoltura e foreste, Luis Walcher.
La modifica sostanziale riguarda come detto i permessi brevi per chi non è residente in Provincia di Bolzano. “Questo è sempre stato un punto fortemente criticato” dice Walcher, riferendosi al fatto che “cacciatori di uccelli provenienti da fuori Provincia fossero autorizzati a esercitare in Alto Adige”
L'applicazione delle disposizioni, dicono le autorità, viene ora estesa anche all'abbattimento di un maggior numero di specie di uccelli selvatici e in futuro riguarderà non solo i gallinacei, ma tutta la cosiddetta “selvaggina da penna”.
Un'ulteriore modifica, conclude la Provincia, riguarda una più rapida registrazione della selvaggina prelevata nella banca dati digitale dei prelievi: “Un importante strumento per il controllo degli interventi che costituisce anche la base per la predisposizione della pianificazione annuale dei prelievi. La registrazione dovrà essere effettuata obbligatoriamente entro dieci giorni e questo varrà anche per le battute di caccia in riserve private”.














