Calcio e scommesse su siti illegali, altra bufera: 12 giocatori di Serie A indagati
Dodici calciatori che hanno giocato o giocano in Serie A sarebbero indagati dalla Procura di Milano per aver scommesso su siti e piattaforme illegali

MILANO. Un'altra bufera legata alle scommesse scuote il calcio italiano.
A riportare la notizia per primo è stato Il Corriere della Sera, nella sua versione online: si parla di un milione e mezzo di euro sequestrati, cinque richieste di arresti domiciliari e 12 calciatori che giocano (o hanno giocato) in Serie A indagati dalla Procura di Milano.
Nessuno dei 12 calciatori, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe mai scommesso sulle partite delle rispettive squadre di calcio.
Dal punto di vista penale i calciatori scommettitori dovranno affrontare un'ipotesi di reato. Tonali e Fagioli, che pure hanno già saldato i propri conti con la giustizia sportiva attraverso squalifiche e multe, ora risultano comunque indagati in parte per avere giocato sulle piattaforme illegali di scommesse e poker e in parte per averle pubblicizzate tra altri calciatori anche con l’intermediazione dell’apertura dei conti di gioco e la consegna di soldi per conto di altri scommettitori, in cambio venendo gratificati dai gestori delle scommesse illegali con l’accredito di bonus sui propri conti di gioco o con riduzioni dei propri debiti.
Tra i calciatori coinvolti, il centrocampista del Milan Alessandro Florenzi, l’allora attaccante romanista Nicolò Zaniolo (oggi alla Fiorentina), il portiere juventino Mattia Perin e il compagno centrocampista americano Weston McKennie, gli ex juventini argentini campioni del mondo Leandro Paredes e Angel Di Maria, il difensore della nazionale e dell’Atalanta (all’epoca all’Inter e al Torino) Raoul Bellanova, il centrocampista della nazionale e del Torino (all’epoca all’Empoli) Samuele Ricci, l’attaccante del Padova (all’epoca alla Cremonese) Cristian Buonaiuto, l’attaccante di Lazio e Empoli (oggi al Parma) Matteo Cancellieri, il difensore dominicano Junior Firpo (Leeds United), oltre al tennista Matteo Gigante e a un’altra decina di non sportivi.












