Carcere di Trento: in arrivo 7 nuovi agenti. Delmastro: "Presto ci saranno nuove assegnazioni"
La carenza di personale alla Casa Circondariale di Trento è stata denunciato più volte dai sindacati. Ora verranno assegnati 3 nuovo agenti uomini e 4 donne

TRENTO. Sono in arrivo nel carcere di Trento nuovi agenti di polizia penitenziaria.
Nella struttura di Spini di Gardolo è da tempo che vi è la richiesta da parte del mondo sindacale di un aumento degli agenti viste le difficoltà di riuscire a gestire un numero elevato di detenuti e dalla complessità presente.
Nel novembre scorso una poliziotta è stata aggredita da un detenuto (Qui l'articolo) ed è solo uno degli ultimi episodi che hanno visto già in passato diversi agenti costretti a rivolgersi al pronto soccorso perché aggrediti.
Ora con la conclusione del 184° Corso Allievi della Polizia Penitenziaria, 1327 nuovi agenti entreranno in servizio presso gli istituti penitenziari italiani.
In particolare, alla Casa Circondariale di Bolzano verranno assegnati un nuovo agente donna ed uno uomo (la struttura è maschile ma tratta ovviamente per arresti e trasferimenti anche detenute donne). Nella Casa Circondariale di Trento, invece, verranno assegnati 3 nuovo agenti uomini e 4 donne (a Trento è attiva una sezione femminile).
“Il loro arrivo in regione sarà di supporto per un miglioramento delle condizioni lavorative di chi opera in carcere, alleviando sia pur ancora in modo parziale, ce n’è la consapevolezza, le carenze di organico causate dalla grave noncuranza dei governi precedenti”, ha commentato nei giorni scorsi il deputato di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì.
“Queste nuove assunzioni si innestano nel percorso intrapreso dal Governo negli ultimi 28 mesi e finalizzato a potenziare gli organici delle Forze dell'Ordine, e in particolare la Polizia Penitenziaria. Presto ci saranno altre assegnazioni: 2568 agenti inizieranno il 185° Corso a maggio 2025 mentre, con la firma del nuovo bando allievi agenti del 15 gennaio scorso, è iniziato il reclutamento di ulteriori 3246 unità”, ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Giustizia Andrea Delmastro delle Vedove.













