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Bolzano
17 dicembre | 06:48

Dopo 101 anni lo Stato civile di Bolzano cambia, l’ultima pagina dei registri cartacei e via al digitale: "Si chiude un'epoca". Ecco cosa cambierà per i cittadini

I registri cartacei dello Stato civile sono arrivati a quota 4.720 atti nel 2025 e oggi martedì 16 dicembre 2025, nella sede comunale di via Vintler, è stato firmato il primo atto di Stato civile digitale del Comune di Bolzano all’interno dell'Archivio Nazionale dello Stato Civile

Dopo 101 anni lo Stato civile di Bolzano cambia, l’ultima pagina dei registri cartacei e via al digitale
di Redazione

BOLZANO. Dopo un secolo di storia lo Stato civile in Alto Adige cambia pelle. Un traguardo non di poco conto con il passaggio dagli enormi archivi cartacei allo  stato civile digitale.  "Oggi voltiamo pagina in tutti i sensi” ha sottolineato l’assessore ai servizi demografici Tritan Myftiu. 

“La voltiamo in senso letterale, perché si chiude l’ultima pagina dei registri cartacei, ma anche in senso epocale, perché si chiude un’epoca e se ne apre un’altra per le certificazioni e per l’organizzazione dello Stato civile. È un cambiamento profondo nel modo di lavorare e di offrire servizi, che rende il sistema più moderno, efficiente e vicino ai cittadini".

 

Il percorso che conduce a questo traguardo affonda le radici nell’impianto dello Stato civile del Comune di Bolzano, avviato nel 1924 e arriva fino ai giorni nostri attraversando un secolo di registrazioni, atti e documenti che hanno raccontato la vita della comunità cittadina. Un patrimonio prezioso che dopo 101 anni si prepara a cambiare forma senza perdere valore.

 

I registri cartacei dello Stato civile sono arrivati a quota 4.720 atti nel 2025 e oggi martedì 16 dicembre 2025, nella sede comunale di via Vintler, è stato firmato il primo atto di Stato civile digitale del Comune di Bolzano all’interno dell'Archivio Nazionale dello Stato Civile.

Si tratta di un nuovo inizio, ma anche del risultato di un lavoro lungo e complesso che ha richiesto centinaia di ore di attività nell’arco di quattro anni. Il Comune di Bolzano ha infatti partecipato sin dal 2021 alla progettazione dell’Archivio nazionale dello Stato civile.

 

Il risultato è una doppia integrazione di grande rilevanza: da un lato l'archivio nazionale l'archivio nazionale dialoga con l’Anagrafe nazionale della popolazione residente; dall’altro consente il collegamento tra gli Uffici di Stato civile di tutti i Comuni italiani, creando una rete unica e condivisa.

 

Per i cittadini questo passaggio si tradurrà in vantaggi concreti. A breve sarà possibile ottenere in modalità self-service anche i certificati di Stato civile, come quelli di nascita, morte, matrimonio e unione civile. Inoltre, i tempi di registrazione anagrafica di numerosi eventi, a partire dai matrimoni, diventeranno più rapidi ed efficienti.

"La formazione degli atti sarà interamente digitale” ha spiegato la direttrice dell’Ufficio Servizi demografici Manuela Buonfrate. “Chi verrà a rendere una dichiarazione di nascita o a prestare giuramento per l’acquisto della cittadinanza firmerà il proprio atto direttamente in formato digitale, utilizzando lo Spid o la Carta d’identità elettronica”.

 

Il passaggio al digitale valorizza anche il lavoro di tutela e conservazione svolto negli anni. Dal 2021 tutti i registri del Comune di Bolzano sono stati collocati in un unico locale e messi in sicurezza in quattro elettroarchivi allarmati e dotati di kit antincendio. A oggi il patrimonio documentale conta oltre 425.000 atti raccolti in 2.172 volumi, testimonianza di una storia amministrativa che oggi guarda al futuro con strumenti nuovi e più avanzati.

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