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Belluno
15 ottobre | 13:25

Feltre-Primolano, "la ferrovia s’ha da fare". In programma un incontro sulla mobilità tra Belluno e Trento: “Intervento chiesto per decenni dai territori”

All'incontro, al Dolomiti Hub di Fonzaso, parteciperanno di versi del settore: al centro il tema della realizzazione dello snodo Feltre-Primolano. Il consigliere Del Bianco: “Parliamo di un intervento chiesto da decenni dai territori, sui quali c’è la massima convergenza da parte di tutti, ma per il quale manca la volontà politica per giungere alla realizzazione"

FONZASO. Un appuntamento per parlare di uno dei temi ormai all’ordine del giorno in provincia di Belluno. Nelle ultime settimane, infatti, la discussione sul trasporto pubblico in generale, e quello ferroviario in particolare, è stata piuttosto accesa, soprattutto sul fronte Cadore. Ora il Partito Democratico bellunese ha deciso di aggiungere un ulteriore tassello al dibattito, organizzando un incontro su un altro nodo cruciale per la provincia: lo snodo Feltre-Primolano.

 

Secondo il partito, infatti, “la tratta ferroviaria Feltre-Primolano s’ha da fare”, al punto da promuovere un convegno dedicato presso il Dolomiti Hub di Fonzaso: l’appuntamento è dunque per venerdì 17 ottobre alle ore 17. “Lo so, l'incontro è venerdì 17 alle 17 - ironizza sui social il consigliere feltrino Alessandro Del Bianco, tra i candidati alle regionali - ma non avevamo altre possibilità, e in fondo non siamo scaramantici”.

 

Si tratta del primo di una serie di appuntamenti che vedranno i cinque candidati affrontare i temi più importanti per la provincia. In realtà quello dei trasporti, come dicevamo, non è nuovo in questo dibattito pre-elettorale, a partire dal rischio di chiusure prolungate per la tratta Ponte nelle Alpi-Calalzo previsto ogni anno da qui fino almeno al 2030. Motivo per il quale lo stesso Pd ha promesso un'interrogazione parlamentare, nonostante la frettolosa smentita di Rfi in proposito (qui gli articoli).

 

Nel frattempo, venerdì prossimo ci si sposta nel Feltrino e a parlare di mobilità ferroviaria tra le valli dolomitiche saranno alcuni esperti del settore. Ad aprire la serata sarà Martin Ausserdorfer, amministratore di Rail Traction Company e direttore del Consorzio osservatorio ambientale e per la sicurezza del lavoro per il tunnel di base del Brennero e accesso sud della Provincia Autonoma di Bolzano. Ausserdorfer si occuperà appunto del collegamento Bolzano – Brunico come esempio cui fare riferimento.

 

A seguire, sguardo a ovest anche per il sociologo Diego Cason, il cui intervento porta il titolo “Valbelluna e Valsugana: uno sguardo socioeconomico”, mentre l’ultimo contributo spetta all’ex assessore alla mobilità del Comune di Trento Ezio Facchin. Bellunese di Lamon, Facchin ha ricoperto negli anni incarichi di dirigente di Rfi, di amministratore e commissario di BBT SE (Galleria di base del Brennero Società europea) e di presidente di Trentino Trasporti: si occuperà dunque dell’importanza della tratta per le due province in un intervento dal titolo “Le ipotesi di collegamento tra Trento e Belluno: vantaggi e costi”.

 

A moderare e chiudere l’incontro sarà lo stesso Del Bianco, che commenta: “Parliamo di un intervento chiesto da decenni dai territori, sui quali c’è la massima convergenza da parte di tutti, ma per il quale manca la volontà politica per giungere alla realizzazione. Inoltre, sarà l’occasione per valutare assieme ad alcuni esperti il famoso studio realizzato e commissionato dai comuni utilizzando il Fondo comuni confinanti, sul quale purtroppo la discussione, dopo la realizzazione del progetto, è inspiegabilmente scomparsa dal dibattito pubblico. Riteniamo che il collegamento tra Belluno e Trento sarebbe una svolta totale per il territorio, pensiamo solo al settore universitario, e che sia dunque ora di trasformare le chiacchiere in azioni concrete. Per questo portiamo nel territorio bellunese i massimi esperti nazionali e internazionali della mobilità su rotaia per far capire l’importanza di questa infrastruttura per il territorio montano. Il futuro viaggia sui binari e non possiamo permetterci di perdere anche questo treno”.

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