Contenuto sponsorizzato
Trento
22 settembre | 20:40

Fondi Pnrr, in Trentino corsa contro il tempo per non perdere i finanziamenti per ospedali e Case di comunità. Allarme sul personale: "Il rischio è di costruire scatole vuote"

L'obiettivo è quello di arrivare a marzo a raggiungere gli obiettivi previsti dal Pnrr e significa avere costruito e pronte per funzionare 10 Case di Comunità, 3 Ospedali di Comunità e 1 progetto di “Ospedale sicuro e sostenibile”. Ad oggi sono 4 le Case di Comunità terminate e 1 solo ospedale completato. “La quantità di verifiche e di controlli che abbiamo è quasi superiore agli operatori che lavorano nei cantieri” ci dice Debora Furlani responsabile del Dipartimento Infrastrutture della Apss ​

Fondi Pnrr, in Trentino corsa contro il tempo per non perdere i finanziamenti per ospedali e Case di comunità

TRENTO. Carte, controlli, verifiche, ispezioni e rimodulazioni. È una corsa contro il tempo dettata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con la scadenza fissata nei primi mesi del 2026, quella che si sta vivendo in Trentino come nel resto d'Italia per quanto riguarda i progetti di edilizia sanitaria.

 

Stiamo parlando di ospedali e case di comunità ma anche di tutti quegli interventi messi in campo per il miglioramento sismico e dedicati alle strutture sanitarie. Una corsa contro il tempo che non riguarda solo gli aspetti strutturali ma anche l'organizzazione e soprattutto la ricerca di personale.

 

“Per il corretto funzionamento di queste strutture occorrerebbe assumere almeno 35mila unità tra infermieri, operatori sociosanitari, assistenti sociali e altre figure professionali, medici esclusi” è l'allarme lanciato a livello nazionale dalla Cgil in un report dettagliato sull'avanzamento dei lavori su tutto il territorio. Poco prima dell'estate un allarme simile era stato lanciato anche in Trentino da Nursing Up per quanto riguarda gli infermieri: “Si progettano edifici, si annunciano innovazioni, si immaginano percorsi virtuosi di assistenza capillare sul territorio. Ma intanto mancano all’appello già 450 infermieri”.

 

Il timore di molti, insomma, è che si stia correndo per costruire delle nuove strutture ma che poi non avranno il personale per funzionare considerando le carenze che già oggi stanno mettendo in ginocchio il nostro sistema sanitario.

 

Dal punto di vista strutturale a seguire tutti i lavori è il Dipartimento Infrastrutture della Apss diretto da Debora Furlani che ha gestito un'enorme mole di lavoro. A differenza delle altre regioni italiane, il Trentino ha deciso di gestire tutte le gare per i lavori “in casa” e non a livello statale. Una decisione politica che se da un lato ha comportato ore e ore di lavoro complesso, dall'altro ha permesso di avere un controllo maggiore sulla situazione.

 

Stiamo parlando di interventi fondamentali per il nostro territorio, un tentativo sfidante di riorganizzare l'offerta sanitaria di carattere territoriale

 

L'obiettivo è quello di arrivare a marzo a raggiungere gli obiettivi previsti dal Pnrr e significa avere costruito e pronte per funzionare 10 Case di Comunità, 3 Ospedali di Comunità e 1 progetto di “Ospedale sicuro e sostenibile”. Un target non raggiunto significa l'annullamento del finanziamento che arriva dall'Europa ed è per questo che non manca la preoccupazione.

 

Purtroppo anche in Trentino, come nel resto del Paese, i controlli e la burocrazia stanno rallentando i lavori.

“La quantità di verifiche e di controlli che abbiamo è quasi superiore agli operatori che lavorano nei cantieri” ci dice Debora Furlani che segue passo dopo passo tutti i progetti in campo. “Siamo verificati da una enormità di enti perché è una partita grande in termini economici e davvero rilevante su scala nazionale ed europea. Giustamente l'Italia deve dar conto dei risultati prodotti”.

 

Esiste una cabina di regia aziendale che monitora l'intera situazione, ci sono i rendiconti alla Pat sui passi avanti fatti, i controlli dell'Unità di Missione del Governo, del Ministero dell'Economia e anche quelli della Guardia di Finanza e della Corte dei Conti. La restituzione dei dati sull'avanzamento è pesantissima.

 

LE CASE DI COMUNITÀ
Per l’investimento M6-C1.01 “Case della Comunità e presa in carico della persona” sono stati finanziati a livello nazionale progetti per 1.415 strutture per un valore complessivo di 2,8 miliardi di euro. Secondo il monitoraggio fatto dalla Cgil a giugno 2025 risultano effettuati pagamenti per 486,1 milioni di euro, dunque, a pochi mesi dalla scadenza, è stato speso solo il 17,1% dei fondi disponibili.

 

In Trentino le Case di Comunità saranno 10 (più due overbooking) e rappresentano uno degli interventi più importanti. Strutture aperte 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, che offriranno servizi sanitari e socio-sanitari di prossimità alla popolazione. Sono previste a Malé, Predazzo, Pergine Valsugana, Borgo Valsugana, Sen Jan di Fassa, Trento, Rovereto, Cles, Riva del Garda e Ala.

 

Il finanziamento Pnrr è di 15 milioni per la costruzione delle 10 strutture e a questo importo la Provincia di Trento aggiungerà altri 15 milioni circa di euro.

 

Ad oggi i lavori risultano terminati in 4 Case di Comunità: Ala, Sen Jan, Malè e Borgo Valsugana.

 

Delle 6 mancanti, il completamento di quattro è previsto entro fine anno. Per le strutture di Pergine e Predazzo le tempistiche sono più lunghe. La presenza, comunque, di due strutture in overbooking dovrebbe permettere al Trentino di rispettare gli obiettivi del piano nazionale e di non incorrere nella perdita di finanziamenti.

 

OSPEDALI DI COMUNITÀ
L’Ospedale di Comunità è una struttura sanitaria destinata a pazienti che, a seguito di un episodio di lieve acutezza o di recidiva di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabili a domicilio, ma con esigenze di assistenza e sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna.

Si tratta di strutture sanitarie di ricovero breve dotate di moduli da 15/20 posti letto cosiddetti di cure intermedie che svolgono una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero.
Gli Ospedali di Comunità in Trentino sono previsti a Mezzolombardo, Ala e Pergine Valsugana.

 

L'importo che arriva dall'Europa è di 7,5 milioni di euro ai quali se ne aggiungono altrettanti da parte della Provincia. In questo caso il target da raggiungere per non perdere il finanziamento è quello di realizzare 3 Ospedali di Comunità.

 

Ad oggi, l'unico terminato a livello strutturale è quello di Mezzolombardo.

 

La struttura di Ala dovrebbe terminare nel corso di questo mese seguita a fine anno da Tione che è l'ospedale introdotto in overbooking (per avere un'opzione in più da giocarsi in caso di ritardi negli altri lavori) e raggiungere quindi l'obiettivo di 3 opere terminate. Più lunghi, invece, i lavori per la struttura di Pergine che si spera di concludere a ridosso della scadenza.

 

OSPEDALE SICURO E SOSTENIBILE
Stiamo parlando di interventi di miglioramento sismico dedicati alle strutture sanitarie, principalmente ospedaliere.

 

I soldi stanziati dal Pnrr sono stati indirizzati verso Pergine, in particolare per la sistemazione del padiglione Perusini all'interno del quale ci sarà sia la Casa che l'Ospedale di Comunità.

 

I soldi stanziati dal Pnrr sono 5 milioni di euro circa. A questi si aggiungono i finanziamenti del Piano Nazionale Complementare, introdotto con le stesse finalità, con 10 milioni di euro.
Grazie a questo finanziamento è stato predisposto anche un intervento a Borgo Valsugana.

 

Il target, in questo caso, è quello di raggiungere entro la scadenza dei primi mesi del prossimo anno la realizzazione di un progetto che però è già stato completato.

 

Non sono pochi, quindi, per il Trentino, i lavori che devono essere ancora portati a termine. “È una corsa contro il tempo” è il commento che arriva dall'ingegnera Debora Furlani, direttrice del Dipartimento Infrastrutture dell'Azienda. Difficile darle torto. Ma il vero traguardo non sarà solo inaugurare ospedali e Case di Comunità: sarà riempirli di professionisti capaci di farli vivere, altrimenti resteranno scatole vuote.

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 12:32
Sino al 31 agosto prossimo - vengono modificate le fasce orarie disposte dall’articolo 53 del Regolamento di polizia urbana consentendo [...]
Montagna
| 07 agosto | 12:21
Positivi gli esiti dei sopralluoghi effettuati del personale dell'ufficio tecnico della Sat
Cronaca
| 07 agosto | 10:07
Notte di grande lavoro per i vigili del fuoco di Verona a causa del forte maltempo che ha colpito il territorio veneto
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato