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| 19 nov 2025 | 16:48

Guida Michelin 2026, incetta di stelle per l'Alto Adige. Premiato anche Alfio Ghezzi sul Garda: ecco la lista

Nella nuova guida premiati con 1 stella i ristoranti “Porcino”, a Badia, e “Quellenhof Gourmetstube 1897 a San Martino in Passiria. Una Stella anche al ristorante dello chef trentino Alfio Ghezzi “Senso Lake Garda”, a Limone sul Garda (Brescia). Per l'Alto Adige diversi però i premi speciali: ecco i nuovi riconoscimenti

BOLZANO. Guida Michelin 2026: buoni risultati per il Trentino Alto Adige che si porta a casa diverse nuovestelle” della nota guida gastronomica. A farla da padrone quest'anno è la Provincia autonoma di Bolzano, con due ristoranti – il “Porcino” a Badia e “Quellenhof Gourmetstube 1897” a San Martino in Passiria – che hanno ottenuto 1 stella. Gli esperti della guida hanno poi premiato lo chef trentino Alfio Ghezzi, che si è a sua volta assicurato 1 stella con il suo “Senso Lake Garda” a Limone sul Garda (Brescia).

 

A livello generale, nella 71esima edizione della guida dedicata al Bel Paese – presentata il 19 novembre a Parma – protagonista è stato “La Rei Natura” di Michelangelo Mammoliti, che conquista l'ambitissimo traguardo delle 3 stelle. “Situato a Serralunga d'Alba, nel cuore delle Langhe – scrive la guida – il ristorante incanta con una cucina che fonde natura, memoria e innovazione, offrendo un'esperienza sensoriale unica e profondamente radicata nel territorio”. Tra le nuove 2 stelle anche il ristorante Famiglia Rana, a Vallese di Oppeano (Verona), guidato dallo chef Francesco Sodano, che propone “un viaggio gastronomico che intreccia sapori mediterranei, suggestioni asiatiche e prodotti dell'orto, in un ambiente elegante e immerso nella natura”.

 

Tornando al Trentino Alto Adige, il territorio regionale si conferma in ogni caso un'eccellenza a livello nazionale con un totale di ben 26 ristoranti – tra i quali i due 'neo-stellati' – confermati nella guida. Otto in tutto i locali trentini nella prestigiosa guida, dal Peter Brunel Ristorante Gourmet ad Arco al ristorante El Molin di Cavalese fino ai tre stellati di Madonna di Campiglio (Stube Hermitage, Dolomieu, Il Gallo Cedrone), al Malga Panna di Moena, dal Grual di Pinzolo alla Locanda Margon a Ravina.

 

Arco - Peter Brunel Ristorante Gourmet
Badia – Porcino
Bressanone - Apostelstube
Castelbello - Kuppelrain
Cavalese - El Molin
Corvara in Badia - La Stüa de Michil - Simone Cantafio
Dobbiaco - Tilia
Lagundo - Luisl Stube
Madonna di Campiglio - Stube Hermitage
Madonna di Campiglio - Dolomieu
Madonna di Campiglio - Il Gallo Cedrone
Merano - Sissi
Merano - In Viaggio - Claudio Melis
Merano - Prezioso
Moena - Malga Panna
Molini - Schöneck
Mules - Gourmetstube Einhorn
Nova Levante - Johannesstube
Ortisei - Anna Stuben
Pinzolo - Grual
Ravina - Locanda Margon
San Martino in Passiria - Quellenhof Gourmetstube 1897
San Michele - Zur Rose
San Michele - Osteria Acquarol
Selva di Val Gardena - Alpenroyal Gourmet
Selva di Val Gardena - Suinsom

 

"E' stato un percorso lungo - racconta lo chef del Quellenhof Gourmetstube 1897, Michael Mayr, dopo la premiazione - ma ne è valsa la pena. L'armonizzazione precisa delle ricette, il gioco degli ingredienti: tutto questo ci mette alla prova, ma proprio qui risiede la gioia del nostro lavoro". 

 

Ancora Alto Adige protagonista poi guardando ai premi “speciali”: tra le 5 stelle verdi assegnate dalla guida ci sono infatti due locali della Provincia di Bolzano, “Kircherhof” ad Albes e “JOHANNS” a Molini di Tures. Il riconoscimento viene assegnato ai ristoranti all'avanguardia nel loro impegno sul fronte della sostenibilità e della riduzione del proprio impatto ambientale. Per quanto riguarda poi il premio “Passion Dessert”, conferito ai locali con una particolare visione sul fronte dei dolci, premiato ancora una volta il “Senso Lake Garda” di Alfio Ghezzi e “Alpenroyal Gourmet” a Selva di Val Gardena (Bolzano). Il “Michelin Sommelier Award” è poi andato a Ivana Capraro, sommelier del Castel Fine Dining a Tirolo (Bolzano).

 

La Provincia di Bolzano si assicura una new entry anche tra i Bib Gourmand – il riconoscimento che celebra le insegne che ogni giorno animano la scena gastronomica italiana, coniugando qualità e 'accessibilità' a prezzi contenuti per un pubblico sempre più ampio – con Durnwald a Valle di Cassies.

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