In Trentino la prima segheria d’Italia che ti dice quanta CO₂ hai contribuito a stoccare o emettere: ecco il "passaporto verde" per gli acquisti di legno sostenibile
L’attestato di sostenibilità che viene inviato ai clienti contiene la tipologia e la data d’acquisto del prodotto, la specie legnosa, se il legname proviene da una foresta dove sono verificati gli impatti positivi sui servizi ecosistemici, o Pefc. Sul certificato sono riportati anche i metri cubi acquistati, con la relativa quantità di CO2 stoccata ed emessa, una differenza che è sempre positiva

TRENTO. Rendere la sostenibilità qualcosa di tanginile. Questo l'obiettivo che ha voluto raggiungere la Segheria della Magnifica Comunità di Fiemme che è diventata la prima in Italia a consegnare ai propri clienti una sorta di “passaporto verde”.
Stiamo parlando di un attestato ufficiale di sostenibilità per ogni prodotto acquistato che racconta quanto legno hai comprato e quanta CO₂ hai contribuito a stoccare o emettere. Lo stabilimento di Ziano si è infatti dotato di una valutazione Lca (Life Cycle Assesment), un traguardo reso possibile grazie a uno studio scientifico dell’Università di Trento: dalla nascita del seme in vivaio fino al prodotto finito che esce dal piazzale, tutto è stato misurato e certificato.
L’attestato di sostenibilità che viene inviato ai clienti contiene la tipologia e la data d’acquisto del prodotto, la specie legnosa, eventuale certificazione FSC®, se il legname proviene da una foresta dove sono verificati gli impatti positivi sui servizi ecosistemici, o Pefc. Sul certificato sono riportati anche i metri cubi acquistati, con la relativa quantità di CO2 stoccata ed emessa, una differenza che è sempre positiva.
Un'analisi, viene spiegato da Ilaria Zorzi e Stefano Menapace, dell’Azienda Segagione Legnami “servirà ai clienti per valutare l’impatto ambientale dei loro acquisti, ma sarà utile anche per considerazioni sui loro processi interni, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la proposta in termini di sostenibilità”.
In quest’ottica rientra anche - in accordo con l’Ente, che ha iniziato lo stesso percorso - il Piano strategico di sostenibilità, elaborato da Habitech. Si tratta di una strategia creata su misura per l’azienda per massimizzare gli impatti ambientali, sociali e di governance (i cosiddetti criteri Esg) per rendere più sostenibili i processi interni, identificando cosa funziona e cosa può essere migliorato. Tra i punti di forza rilevati ci sono la catena di fornitura, le certificazioni dello stabilimento e delle foreste, lo stretto rapporto con la comunità locale, verso la quale la segheria compie azioni di supporto.
“Il mercato è sempre più attento ai valori etici, sociali e ambientali - aggiungono Zorzi e Menapace -. Le aziende che in quest’ambito godono di una maggior reputazione e possono attestarla verso terzi hanno un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza. Di fronte alle sfide del futuro - quando inevitabilmente il legname proveniente dalle foreste certificate di Fiemme diminuirà - è importante rafforzare il nostro posizionamento, rendicontando in modo trasparente gli impatti, per arrivare in futuro alla stesura di un vero e proprio bilancio di sostenibilità che comunichi in modo ufficiale il nostro impegno concreto per l’ambiente e la comunità”.











