In Trentino sempre più anziani e sempre più soli, over 65 al 24%: “Serve una delega provinciale alla solitudine”
Il Trentino è una delle province italiane che sta invecchiando più rapidamente: al 1° gennaio 2025, il 24,1% della popolazione ha 65 anni o più, pari a 131.499 persone

TRENTO. “Una delega provinciale alla solitudine”. La proposta arriva dalla consigliera provinciale di Casa Autonomia, Paola Demagri che nei giorni scorsi ha presentato una proposta di mozione che verrò discussa in consiglio.
Si tratta di una delega specifica alla Solitudine e all’Inclusione Sociale degli Anziani. Una figura politica dedicata, con responsabilità chiare, capace di coordinare sanità, sociale, Comuni, Comunità di Valle, volontariato e terzo settore.
Il Trentino è una delle province italiane che sta invecchiando più rapidamente: al 1° gennaio 2025, il 24,1% della popolazione ha 65 anni o più, pari a 131.499 persone. Negli ultimi vent’anni, gli over 65 sono aumentati di quasi 40.000 unità. Le proiezioni Ispat indicano che entro il 2050 il 44% dei nuclei familiari trentini sarà composto da persone sole, un dato superiore alla media nazionale.
“Sono sempre di più gli anziani che vivono soli, isolati, senza reti familiari o sociali. Non è un fenomeno marginale né un destino inevitabile. È il risultato di scelte politiche che per anni hanno guardato altrove, concentrandosi sulle strutture e dimenticando le relazioni” ha spiegato Demagri.
La solitudine purtroppo è una ferita silenziosa che attraversa il nostro territorio. Colpisce soprattutto gli anziani, ma riguarda tutti.
“Serve una delega che affronti queste situazioni non in modo simbolico, ma operativo – spiega la consigliera Demagri - con strumenti, risorse e una visione. Perché la solitudine non si combatte con le Rsa o con gli interventi strutturali. Servono progetti di rete, servizi di prossimità, trasporti solidali, attività intergenerazionali, cohousing, forme abitative innovative, servizi domiciliari integrati. Servono Comuni e Comunità di Valle sostenuti con contributi dedicati, perché oggi molti territori fanno miracoli con risorse insufficienti. Servono circoli anziani riconosciuti come presidi sociali fondamentali, non come realtà da visitare solo in campagna elettorale. Serve un volontariato valorizzato e sostenuto, perché senza la sua presenza capillare il Trentino perderebbe una delle sue colonne portanti”.
Fra le richieste rivolte al Consiglio provinciale quella di verificare le modalità per poter procedere a istituire una delega specifica alla Solitudine e all’Inclusione Sociale, affidata a un consigliere e a una consigliera o assessore o assessora provinciale; predisporre un Piano provinciale contro la solitudine, con azioni integrate tra sanità, sociale, Comuni, volontariato e terzo settore e sviluppare un sistema di monitoraggio permanente sulla solitudine, basato sui dati Apss e sulle ricerche territoriale.
“Il Trentino ha l’occasione di dare un segnale forte: riconoscere la solitudine come una priorità politica e costruire una strategia che metta al centro le persone, non solo le strutture” ha concluso la consigliera Paola Demagri.













