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| 30 dic 2025 | 11:07

Influenza variante K, morte 13 persone nel Trevigiano (e obitori sotto pressione), quasi 200 ricoveri per sindromi respiratorie

La variante K sta colpendo in maniera molto importante e gli ospedali sono sotto pressione in buona parte del Nord Est

Influenza variante K, morte 13 persone nel Trevigiano (e obitori sotto pressione)
di Redazione

TREVISO. Ospedali sotto pressione. Dal Trentino al Friuli Venezia Giulia passando per il Veneto la variante K sta mettendo a dura prova il sistema sanitario. E il picco deve ancora arrivare, atteso per le prime settimane dell'anno come accade ogni anno con l'influenza. Intanto, però, l'Ulss2 comunica che in provincia di Treviso sono già morte 13 persone anziane nell'ultima settimana per le conseguenze causate da questa variante che sfocia, nel peggiore dei casi, in polmoniti e broncopolmoniti molto pesanti. 

 

E da quanto riportano gli organi di informazione locali si registrerebbero già problemi con gli obitori di Castelfranco Veneto e Montebelluna dove per cinque giorni non sono state accettate le salme di persone morte in casa per il ''sovraccarico'' arrivato dai decessi causati dall'influenza. Nei giorni a cavallo di Natale sono state accolte solo le salme provenienti dai reparti ospedalieri, i casi con rischi igienico-sanitari, gli incidenti stradali e situazioni sotto indagine giudiziaria con nulla osta del magistrato.

 

Nell'ultima settimana l'Ulss2 comunica che sono stati più di 15mila i casi di influenza, con un'incidenza di 14 casi ogni 1000 abitanti con due terzi delle forme virali legate all'influenza stagionale e alla nuova variante K. Negli ospedali del Trevigiano sono 198 i pazienti ricoverati per sindromi respiratorie, il 19,7% del totale. Tra questi anche 5 pazienti Covid

 

 

In Trentino sono migliaia le persone ammalate e tante costrette a rivolgersi al pronto soccorso. L’influenza sta mostrando in queste settimane il suo volto più aggressivo e anche il Trentino, come il resto d'Italia,  sta facendo i conti con un vero e proprio boom di polmoniti, soprattutto virali, che stanno mettendo sotto pressione gli ospedali. A confermarlo a il Dolomiti è il dottor Giuseppe Vassallodirettore dell’Unità operativa di Pneumologia interventistica dell’ospedale Santa Chiara. “Il reparto è pieno - ci spiega - e siamo costretti a gestire alcuni pazienti, quelli meno gravi, anche fuori reparto” (qui approfondimento).

 

In Friuli Venezia Giulia il sistema sanitario sta reggendo anche se gli accessi al pronto soccorso sono aumentati del 20% e i ricoveri del 10%, di cui la maggior parte sono relativi a persone anziane (qui approfondimento).

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