Mangia cibo contaminato, momenti di apprensione per un bambino di un anno: è stato ricoverato in ospedale
Si tratta del terzo caso di Seu nel giro di pochi mesi avvenuto nel Bellunese ed è una situazione che preoccupa perché la sindrome è una malattia acuta rara che rappresenta la causa principale di insufficienza renale in età pediatrica e il decorso può essere molto grave

BELLUNO. L'allarme sindrome emolitico-uremica (Seu) in provincia di Belluno era scattato già da qualche settimana, quando l'Ulss 1 Dolomiti aveva pubblicamente lanciato un appello alla massima attenzione ai cibi ingeriti dai piccoli e dai lattanti: e ora il quadro è ancora più complicato perché un bambino di poco meno di un anno è stato ricoverato al reparto di nefrologia pediatrica dell'ospedale di Padova.
Si tratta del terzo caso nel giro di pochi mesi avvenuti nel Bellunese, luogo di residenza della famiglia del bambino, ed è una situazione che preoccupa perché la Seu è una malattia acuta rara che rappresenta la causa principale di insufficienza renale in età pediatrica e il decorso può essere molto grave. Insorge soprattutto nei bambini e porta alla formazione di coaguli di sangue che possono ostruire il flusso sanguigno verso organi come cuore, reni e cervello.
La sindrome si sviluppa in seguito a un’infezione intestinale di origine alimentare, spesso associata all'assunzione di latticini non pastorizzati, carni poco cotte o alimenti con l'Escherichia coli.
In età pediatrica la frequenza è tripla rispetto agli adulti, perciò genitori e famiglie devono essere consapevoli di consigli forse scontati, ma che possono salvare una vita. Soprattutto in questo periodo: i casi di Seu sono infatti più frequenti tra giugno e agosto
Ecco allora i principali consigli, basati su 5 punti chiave (pulizia, separazione degli alimenti, cottura, temperatura e sicurezza delle materie prime) indicati dal Ministero della salute per garantire la salubrità degli alimenti e prevenire quindi contaminazioni e proliferazione microbica.
Da un lato ci sono le accortezze per chi prepara il cibo in casa: mantenere puliti superfici, utensili e mani, evitando in particolare le contaminazioni crociate (ad esempio non usare lo stesso tagliere per alimenti diversi); separare gli alimenti pronti al consumo da quelli crudi (i primi in contenitori isolati e i secondi nella parte bassa del frigorifero); cuocere adeguatamente gli alimenti, soprattutto carne e pesce, e non lasciare a lungo il cibo cotto a temperatura ambiente.
Dall'altro lato, le materie prime devono essere sicure: vanno quindi acquistate da un circuito commerciale noto e soggetto a controlli, va consumata acqua potabile (evitare ad esempio di bere da torrenti e ruscelli, specie in montagna) e controllare le etichette sia per la scadenza sia per gli allergeni.













