Escherichia coli nell'acqua, tre indagati per la bimba finita in gravi condizioni all'ospedale dopo aver mangiato formaggio contaminato
La Procura ha chiuso le indagini. Sono tre le persone indagate per la vicenda che risale all'estate del 2023 mentre l'anno scorso c'erano stati ulteriori approfondimenti. La piccola era stata ricoverata in gravissime condizioni per settimane a causa della Seu

TRENTO. Indagini chiuse sul caso della bimba di due anni che era stata ricoverata in gravissime condizioni in ospedale a causa della Seu. Sono tre le persone indagate: il gestore di Malga Nuova Coredo, Giuliana Cova e Paolo Forno.
La vicenda risale al giugno 2023 quando la piccola, dopo aver visitato con i genitori la malga, era stata colpita dalla Seu, una grave intossicazione causata dal batterio dell'Escherichia coli (Qui articolo).
L'area era stata sequestrata, comprese le condutture, dopo aver mangiato un formaggio. Da lì la corsa all'ospedale e trasferimento a Padova con il ricovero nel reparto di terapia intensiva pediatrica per la diagnosi di sindrome emolitico-uremica, malattia acuta rara che rappresenta la causa più importante di insufficienza renale acuta nell'età pediatrica (Qui articolo).
Nel frattempo l'acqua è risultata contaminata e i "sigilli" erano stati apposti dai Nas mentre la Procura di Trento aveva aperto le indagini e nel luglio dell'anno scorso i Nas erano nuovamente intervenuti per prelevare altri 11 campioni d'acqua e l'area era stata preventivamente sequestrata in attesa degli accertamenti.
Gli indagati sono il gestore di Malga Nuova Coredo, Igor Rizzardi, con l'accusa di non aver rispettato i protocolli sanitari, non aver impedito la contaminazione della sorgente (per esempio l'installazione di una barriera per impedire alle vacche di pascolare vicino alla zona) e non aver effettuato analisi sul late crudo, ignorando anche gli esiti di alcuni test effettuati pochi mesi prima il caso di contaminazione.
Per l'attuale sindaca di Predaia, Giuliana Cova, la contestazione della Procura riguarda il mancato controllo della sorgente. Una simile contestazione anche per l'ex sindaco dal 2012 al 2020, Paolo Forno, che secondo l'accusa non avrebbe effettuato le analisi della sorgente negli anni precedenti e non sarebbe intervenuto per ristrutturare la presa d'acqua.












