''Mi sono venuti i brividi'', Fischnaller a il Dolomiti racconta la prima discesa della storia sulla pista da bob di Cortina (VIDEO): ''Ora è lenta ma cambierà con l'acqua''
Ieri le prime discese che resteranno nella storia sono state di Mattia Gaspari di Pieve di Cadore con il suo skeleton, Dominik Fischnaller di Maranza in Alto Adige sdraiato sullo slittino, e Simone Bertazzo, pilota di bob ora ritirato, assieme al frenatore Eric Fantazzini all’interno del bob a due. Il campione altoatesino ci racconta le prime impressioni sulla pista italiana

CORTINA. Il nuovo Sliding Centre di Cortina d’Ampezzo è realtà. Il giorno prima dell’inaugurazione ufficiale (oggi), nel budello che resta intitolato ad ‘Eugenio Monti’, tre le discese, tutte di atleti italiani. Le prime discese che resteranno nella storia di Mattia Gaspari di Pieve di Cadore con il suo skeleton, Dominik Fischnaller di Maranza in Alto Adige sdraiato sullo slittino, e Simone Bertazzo, pilota di bob ora ritirato, assieme al frenatore Eric Fantazzini all’interno del bob a due.
“È stata una grande emozione, mi sono venuti i brividi quando ho visto la pista. Per me è una soddisfazione e un onore essere stato il primo slittinista al mondo ad essere sceso sulla nuova pista di Cortina – ha detto a Il Dolomiti, Dominik Fischnaller, 32 anni altoatesino di Maranza, portacolori del Centro Sportivo dei Carabinieri, bronzo olimpico a Pechino 2022 e vincitore della Coppa del mondo del 2023 –. Siamo partiti dalla curva 5, al momento la pista è lenta perché la stiamo provando ma quando metteranno l’acqua diventerà più veloce. Il tracciato mi piace molto, devo ancora capire quali potranno essere i punti chiave anche se posso già dire che la curva 9 sarà un passaggio decisivo. C’è ancora molto lavoro da fare, ad esempio studiare le traiettorie. Credo che noi dello slittino toccheremo velocità massime tra i 130-135 chilometri orari. Questa settimana ci saranno i test ufficiali, poi noi italiani resteremo altri dieci giorni per provare la pista. Finalmente una pista in Italia sulla quale possiamo allenarci”.
Discese controllate senza troppa velocità. Quando ci sarà maggior confidenza con il nuovissimo tracciato costruito in tredici mesi (è lungo 1.749 metri, 16 curve), si inizierà a salire, lungo il budello, prima arrivando alla partenza dello slittino femminile e poi fino alla casetta di partenza definitiva. La riqualificazione della pista è costata 118,4 milioni di euro. Dopo un lungo tira e molla con l’ipotesi di portare le gare di bob, slittino e skeleton dei Giochi olimpici di Milano Cortina 2026 all’estero – erano diventate papabili Igls (Innsbruck), Sankt Moritz e persino gli Stati Uniti –, il Governo ha deciso che l’Olimpiade del prossimo anno sarà tutta in Italia. Il 31 gennaio 2024 è stato aggiudicato l’appalto lavori all’impresa Pizzarotti di Parma, il cantiere è stato aperto il successivo 19 febbraio. Le persone impegnate alla costruzione della pista sono state 135 e oltre 300 i giorni di lavoro, il tutto sotto la supervisione del commissario nominato dal Governo, Fabio Saldini, amministratore delegato della Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 (Simico).
Presente alle prime discese (come da foto), oltre al mito Armin Zöggeler, direttore tecnico della Nazionale italiana, anche il Principe Alberto di Monaco, membro del Comitato Olimpico Internazionale e atleta proprio nel bob a cinque edizioni dei Giochi olimpici, Calgary ’88, Albertville ’92, Lillehammer ’94, Nagano ’98 e Salt Lake City 2002. Nei prossimi giorni, 60 atleti di 12 Nazioni sosterranno i test ufficiali, finalizzati all’omologazione della pista. Gli atleti italiani saranno 7 per lo slittino, 17 per il bob, 4 per lo skeleton. Presenti anche otto allenatori internazionali per bob e skeleton, dieci internazionali dello slittino, dieci tecnici italiani, sei della federazione internazionale bob e skeleton (Ibsf), sei della federazione slittino (Fil) e 34 allenatori per bob e skeleton di varie nazionalità.














