"Mio figlio era in ferie con noi a Falzes, basta con le falsità, basta gettare fango sulla mia famiglia": la mamma di Chiara Poggi contro le "bugie emerse negli ultimi giorni"
Rita Poggi dichiara: "Valuteremo col nostro avvocato se muoverci in qualche modo, non possiamo accettare che continuino a buttare fango su di noi. Tante cose che ci hanno dato fastidio, tante falsità sono state dette. Adesso basta". "Non c'è limite alla fantasia, né alla volontà di vendere falsi scoop sulla pelle delle persone coinvolte. Strano che la Procura di Pavia non intervenga", sottolineano i legali della famiglia

GARLASCO. Ora interviene Rita Poggi, la mamma di Chiara, e lo dice e ribadisce a gran voce: "Nostro figlio era in vacanza con noi a Falzes e quello che è stato detto in un noto settimanale è una falsità".
Troppe le menzogne, troppe le speculazioni e le finte notizie emerse nelle ultime settimane. Ora la famiglia Poggi è costretta a difendersi, a fare chiarezza, soprattutto se, come detto proprio dalla signora Poggi "si butta fango su tutti noi, su Chiara, su nostro figlio".
Il caso è stato riaperto e attualmente sono decine le piste “alternative” che vengono fornite. L’ultima di queste, pubblicata da un settimanale e ripresa dai media nazionali (ne abbiamo parlato anche noi in questo articolo), vede protagonista il fratello di Chiara, Marco Poggi. Il settimanale in questione avrebbe intervistato il titolare della struttura nella quale i Poggi si trovavano in ferie nei giorni del delitto, un albergatore di Falzes. Quest'ultimo avrebbe dichiarato al settimanale che si, la famiglia si trovava in vacanza proprio lì, ma che il figlio non c'era. La signora Rita difende il figlio e sottolinea a più riprese che lui, come ampiamente dichiarato nel corso delle indagini, si trovava con la famiglia nell’albergo di Falzes.
"In quell'articolo sono state dette solo falsità. E noi non ne sapevamo nulla di questo articolo, lo abbiamo visto prima sul web e poi quando è uscito in edicola, come tutti gli altri – dice la mamma di Chiara Poggi – Valuteremo col nostro avvocato se muoverci in qualche modo, non possiamo accettare che continuino a buttare fango su di noi". "Tante cose che ci hanno dato fastidio, tante falsità sono state dette. Adesso basta", conclude Rita Poggi.
La mamma di Chiara è da sempre convinta che il responsabile della morte della figlia si trovi in carcere e stia scontando la sua pena. Fortemente colpita e segnata dalla riapertura del caso, Rita Poggi ora si trova costretta a difendere la sua famiglia da quelle che lei definisce “un mucchio di falsità” e lo fa anche con l’aiuto degli avvocati della famiglia, Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna che in una nota sottolineano: "Non c'è limite alla fantasia, né alla volontà di vendere falsi scoop sulla pelle delle persone coinvolte. Dispiace che la Procura di Pavia non abbia sinora sentito il bisogno di intervenire nemmeno di fronte alle innumerevoli falsità che leggiamo ogni giorno, su iniziativa di soggetti privi di qualsiasi scrupolo", concludono i legali.














