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Trento
09 maggio | 18:12

Sessismo in aula, bufera su un docente trentino: "Ha mimato un gesto pornografico davanti ad una studentessa e usato un lessico osceno"

Sulla vicenda sono state presentate delle interrogazioni in Consiglio Provinciale. "La dirigenza dell’Istituto non avrebbe assunto alcun provvedimento nei confronti del docente, né pare che il Dipartimento competente, benché informato, sia intervenuto in merito. Risulta che il docente continui la propria azione educativa e di istruzione” spiega la consigliera Francesca Parolari

Sessismo in aula, bufera su un docente trentino: Ha mimato un gesto pornografico davanti ad una studentessa e usato un

TRENTO. “La Provincia deve intervenire immediatamente”. A chiederlo attraverso un'interrogazione è la consigliera provinciale del Partito Democratico, Francesca Parolari, facendo riferimento a un intervento di sessismo da parte di un docente in una scuola trentina nei confronti di una studentessa.

 

Un episodio gravissimo sul quale è stata già depositata anche l'interrogazione della consigliera Stefania Segnana e per il quale i genitori della ragazza si sarebbero già mossi per le vie legali.

 

“La condotta del docente è stata manifestata con l’uso di parole inadeguate e atteggiamenti inammissibili – spiega la consigliera Parolari - fra questi mimare un gesto pornografico accompagnandolo con un lessico altrettanto osceno nei confronti di una studentessa. Un comportamento gravissimo, specie se e quando messo in atto da una persona incaricata di funzioni educative e che rappresenterebbe la modalità consueta che il docente mette in atto soprattutto quando in classe si trova a dover gestire situazioni complesse”.

 

La consigliera Parolari sottolinea come tali condotte, se confermate, sarebbero particolarmente gravi in quanto poste in essere da una figura con funzioni educative. “Questi fatti hanno generato nella classe e fra i genitori degli studenti una reazione di allarme e sdegno – spiega nell'interrogazione la consigliera del Partito Democratico – ma anche la richiesta di adozione di misure atte a sanzionare tali comportamenti e a impedirne la reiterazione. Risulta, inoltre, che siano stati coinvolti la Dirigenza dell’istituto e il Dipartimento provinciale competente”.

Contraddittorio e coinvolgimento, portati avanti entrambi attraverso l’intervento di un legale appositamente incaricato che, spiega Parolari, “non pare peraltro abbiano prodotto risultato alcuno”.

 

Ad oggi non sembrerebbero, viene spiegato nell'interrogazione, essere stati assunti provvedimenti dopo la denuncia della studentessa. “La dirigenza dell’Istituto non avrebbe assunto alcun provvedimento nei confronti del docente, né pare che il Dipartimento competente, benché informato, sia intervenuto in merito. Risulta che il docente continui la propria azione educativa e di istruzione”.

Alla luce di ciò, la consigliera Parolari interroga la Giunta provinciale per sapere se sia a conoscenza dei fatti e se intenda intervenire per accertare le eventuali responsabilità e adottare i provvedimenti conseguenti.

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