Sottopasso di Piazzale Orsi, dalla Pat altri 5 milioni ma per la stazione delle corriere si guarda al 2029
L'annuncio della Pat: “Stanziati ulteriori 5 milioni di euro per il sottopasso di Piazzale Orsi”. La pista ciclo-pedonale che passa sotto la statale però ad oggi finisce ancora contro un muro: secondo l'assessore Tonina, che ha risposto negli scorsi giorni all'ex sindaco di Rovereto Francesco Valduga, per la stazione delle corriere in via Zeni (dove dovrebbe sbucare il sottopasso 'ricucendo' le due parti della Città della quercia) si guarda al 2029

ROVERETO. Sottopasso di Piazzale Orsi, per il progetto a Rovereto la Provincia stanzia ulteriori 5 milioni di euro ma per la stazione delle corriere si guarda al 2029. Gli aggiornamenti sull'opera (di cui vi avevamo parlato il mese scorso, Qui Articolo) sono arrivati negli ultimi giorni rispettivamente dall'assessore Tonina, in una risposta al consigliere di Campobase ed ex sindaco di Rovereto Francesco Valduga, e dalla stessa Pat con una nota. Ma procediamo con ordine.
Della progettualità relativa a Piazzale Orsi se ne parla infatti da anni ormai: nel febbraio 2021 l'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Rovereto, Carlo Plotegher, aveva sottolineato a il Dolomiti come, tramite il sottopassaggio, si volesse “ricucire Rovereto sul suo asse est-ovest, realizzando allo stesso tempo uno snodo intermodale a servizio di tutti i cittadini e dei centri limitrofi, sia sulla destra che sulla sinistra Adige”.
Con la seconda unità funzionale del progetto si realizzerà infatti l'uscita della ciclo-pedonale sotterranea (quella che oggi si interrompe bruscamente su un muro) da Piazzale Orsi su Via Zeni, dove si prevede la realizzazione della nuova stazione delle corriere. Una ricucitura quindi della Città della quercia funzionale anche allo sviluppo di una mobilità pubblica intermodale tra bici, corriera e treno.
Ad oggi però il sottopasso permette di superare la sola Ss12 e, sentiti da il Dolomiti, i responsabili di Apop (l'Agenzia provinciale per le opere pubbliche) avevano confermato il mese scorso come fosse “prematuro” parlare di tempistiche per la cantierizzazione della seconda unità funzionale del sottopasso. Quella che permetterebbe come detto di uscire su via Zeni, rendendo possibile lo spostamento diretto tra il centro città e la prevista stazione. Ad oggi il problema, dicono dalla Provincia, è legato però alla necessità da parte di Trentino trasporti di acquistare alcune delle aree interessate da Rfi.
Di fronte a questa situazione a che punto è quindi la progettazione dell'infrastruttura sull'areale ovest della stazione dei treni? A porre la domanda, come anticipato, è stato il consigliere provinciale ed ex sindaco Valduga durante un question time in Consiglio provinciale. “La costruzione di un nuovo hub del trasporto pubblico locale a Rovereto – ha ribadito l'assessore Tonina – è prevista in un'area sita in via Zeni, di proprietà della società Rete ferroviaria italiana e dovrà essere realizzata da Trentino Trasporti. Il passaggio preliminare alla realizzazione dell'opera è rappresentato dall'acquisizione dell'area da parte di Trentino Trasporti. Le attività finalizzate a tale acquisizione sono attualmente in corso, con l'approfondimento di una tematica particolarmente sensibile cioè la gestione dell'eventuale ritrovamento di reperti archeologici durante i lavori”.
Per questo motivo, ha detto Tonina: “Sono in corso interlocuzioni anche con la competente Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Provincia di Trento per la raccolta di informazioni sul potenziale rischio di ritrovamento di reperti archeologici ed eventuali misure preventive. Risolte le problematiche si potrà procedere alla sottoscrizione dell'accordo preliminare dando il via alle diverse fasi del procedimento, che si ritiene possa concludersi entro il 2029”.
Non se ne riparla, insomma, prima di almeno quattro anni. Sempre che non si trovino particolari beni archeologici nell'areale compreso tra la stazione dei treni e via Zeni. Lo stesso Valduga non ha nascosto la sua insoddisfazione riguardo il chiarimento: “La motivazione – ha detto – rispetto alla preoccupazione per i beni archeologici, in quella zona, appare superficiale. Ricordo che stiamo parlando di questo progetto dal febbraio 2016”.
Nel frattempo, come detto, dalla Pat è arrivata la conferma di un ulteriore stanziamento (di 5 milioni di euro) per il progetto. “Il provvedimento – scrive la Provincia – è stato adottato nell'ambito dell'aggiornamento del Documento di programmazione degli interventi (Dopi) per la XVII legislatura in materia di infrastrutture, su proposta del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti”.
“Con questo nuovo stanziamento – ha aggiunto lo stesso Fugatti – confermiamo la volontà di completare un'opera strategica per la mobilità non solo di Rovereto ma dell'intero Trentino. Il sottopasso ciclo-pedonale di Piazzale Orsi è un tassello importante per garantire un collegamento sicuro e accessibile tra le due parti della città, favorendo al contempo l'intermodalità e il trasporto sostenibile. Le risorse aggiuntive serviranno a concludere la progettazione e la realizzazione tenendo conto dell'aggiornamento dei costi e delle sinergie per il futuro polo di interscambio. In tal senso, continuiamo a lavorare in stretta collaborazione con Rfi e Trentino Trasporti per assicurare un intervento efficace e minimizzare l'impatto per i cittadini e viaggiatori”.
Il nuovo stanziamento riguarda proprio l'unità funzionale 2 del più ampio intervento di riqualificazione della stazione e di Piazzale Orsi (dove sono attualmente in corso i lavori per la discenderia ciclo-pedonale che da corso Rosmini consentirà l'accesso diretto all'infrastruttura).
“I fondi aggiuntivi – dice la Pat – permetteranno di completare le ultime fasi di progettazione e la realizzazione, alla luce dell'aggiornamento dei prezzi e delle necessarie integrazioni con gli interventi previsti per il futuro polo di interscambio modale di Rovereto. Il progetto, ancora in fase di studio, si sviluppa in collaborazione con Trentino Trasporti e Rete ferroviaria italiane e, grazie all'uscita su via Zeni, in prossimità di Meccatronica, permetterà di superare la ferrovia completando così il collegamento ciclo-pedonale tra l'est e l'ovest di Rovereto”. Le tempistiche, ancora una volta, rimangono però poco chiare.


















