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Vallagarina
04 aprile | 13:36

Sottopasso di piazzale Orsi, Lui: “Assurdo festeggiare un pezzo di tunnel senza uscita. La città aspetta”

Il capogruppo di “Noi Rovereto” interviene sul tema, sollevato ieri da il Dolomiti, attaccando la giunta: “Quando potremo saperne qualcosa? Chi dovrebbe occuparsene lo sta facendo? Dopo 9 mesi di consigliatura nulla è arrivato in Consiglio comunale”

ROVERETO. “Quando verrà realizzato il sottopasso ciclopedonale? Assurdo festeggiare un pezzo di tunnel senza uscita”. Sono queste le parole del capogruppo di “Noi Rovereto”, Gianpiero Lui, dopo l'annuncio dell'inizio dei lavori per la discenderia che, salvo imprevisti, entro settembre collegherà il sottopasso ciclo-pedonale di Piazzale Orsi con corso Rosmini. Come riportato ieri da il Dolomiti però (Qui Articolo), nel consegnare i lavori dell'ultimo lotto dell'opera la Provincia non ha fornito tempistiche per il completamento del percorso, pensato per “ricucire” le due metà di Rovereto uscendo su via Zeni, e superando quindi la ferrovia. Attualmente infatti il sottopasso permette di superare la sola Ss12, con il percorso ciclopedonale che, sul lato di piazzale Orsi verso la stazione, si interrompe bruscamente su un muro.

 

“Chi non ricorda – scrive Lui – le mille polemiche ed accuse alla Provincia matrigna per i ritardi nei lavori di realizzazione del sottopasso ciclo-pedonale di Piazzale Orsi? Poi però, a fine agosto, il collegamento sotterraneo è stato aperto, pur con un ingresso nascosto e scomodo, promettendo di realizzare anche lo scivolo direttamente da piazzale Orsi, i cui lavori sono stati consegnati l'altra mattina in pompa magna. Ma dove si arriverà al termine di questi lavori, il cui costo sfiora il milione di euro? Dall'altra parte della ferrovia, come pensano molti cittadini? Assolutamente no. Si scenderà più velocemente, a piedi ed anche in bicicletta, ma si sbatterà sempre contro un muro, nonostante le righe della ciclabile siano già tracciate sul pavimento”.

 

“Della realizzazione del tratto sotto la ferrovia – continua il capogruppo di “Noi Rovereto” - non si sa nulla: non c'è un finanziamento, non ci sono tempistiche. Nessuna previsione realistica neppure per il progetto della stazione delle autocorriere che dovrebbe sorgere dietro la stazione ferroviaria con accesso da via Zeni, la cui collocazione è stata ribadita dalla sindaca (“si farà lì perché la paga Trentino Trasporti”) nel respingere le perplessità di alcuni consiglieri di maggioranza”.

 

“C'è poco da festeggiare, quindi, visto che non si sa se e quando verrà realizzato il sottopasso ciclo-pedonale che dovrebbe 'ricucire' la città a suo tempo tagliata in due dalla realizzazione della ferrovia: un'opera dal costo di diverse decine di milioni, a meno che nel frattempo non venga definito (altra grande opera senza certezza) il tracciato dell'alta velocità: l'ipotesi di interrare anche la linea passeggeri potrebbe far tramontare definitivamente il promesso sottopasso ciclo-pedonale. Quando potremo saperne qualcosa? Chi dovrebbe occuparsene lo sta facendo? Dopo 9 mesi di consigliatura nulla è arrivato in Consiglio comunale, leggiamo sui giornali inaugurazioni e tagli del nastro. E la città aspetta, aspetta e non capisce, aspetta e perde fiducia e, forse, anche la pazienza”.

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