Sparano botti e fuochi a Capodanno e poi lasciano i resti attorno all'Ossario dei Caduti Castel Dante. L'assessore Pozzer:" Un gesto incivile e vigliacco. Non c'è rispetto"
Il piazzale dell'Ossario dei Caduti Castel Dante stamani - martedì 1 gennaio - era ridotto ad un vero e proprio immondezzaio. Sul prato e sull'asfalto i resti dei botti di Capodanno, sparati in prossimità di un luogo storico che meriterebbe ben altro rispetto da parte di tutti, giovani e meno giovani

ROVERETO. Un atto d'inciviltà vero e proprio. Il piazzale dell'Ossario dei Caduti Castel Dante stamani - martedì 1 gennaio - era ridotto ad un vero e proprio immondezzaio. Sul prato e sull'asfalto i resti dei botti di Capodanno, sparati in prossimità di un luogo storico che meriterebbe ben altro rispetto da parte di tutti, giovani e meno giovani. E, una volta finita la festa, i residui di fontane e petardi sono stati abbandonati senza che nessuno dei presenti si preoccupasse di raccoglierli.
"Purtroppo di fronte a tale maleducazione e vigliaccheria, perché tale la definisco - commenta amareggiato Ruggero Pozzer, assessore comunale alle politiche di sviluppo e miglioramento del sistema di raccolta rifiuti e pulizia della città -, si può fare ben poco. Quella riguardante l'Ossario dei Caduti Castel Dante non è l'unica segnalazione che ci è arrivata quest'oggi visto che, e lo dico con tanta tristezza, anche in tante zone della città sono stati abbandonati i "resti" dei botti e dei fuochi sparati la notte scorsa. Stiamo facendo di tutto per garantire la pulizia della città, abbiamo aumentato il numero dei controlli e delle sanzioni e, in collaborazione con Dolomiti Ambiente e SMR, stiamo intervenendo nelle scuole per educare e sensibilizzare i giovani riguardo un tema importante e delicato. Le telecamere? Sì, possono fungere da deterrente in determinati luoghi, ma non possiamo pensare di riempire Rovereto di sistemi di videosorveglianza. Serve, da parte dei cittadini, maggior rispetto del bene pubblico e un diverso approccio ai beni che sono di tutti. Tra l'altro l'Ossario dei Caduti di Castel Dante si trova vicino al bosco e, dunque, oltre ad essere un comportamento incivile, sparare i botti in quella zona è anche pericoloso".
Le immagini dello stato in cui versava l'area attorno all'Ossario dei Caduti Castel Dante hanno fatto il giro dei social, provocando la comprensibile indignazione da parte dei cittadini. Per tanti motivi: in primis per lo stato in cui è stata lasciata l'area (sarebbe bastato raccogliere i "resti" dei botti e dei fuochi, metterli in una borsa e deporli, quanto meno, vicino ad un cestino o un cassonetto), ma a far arrabbiare anche tante persone è il fatto che non sia stato "risparmiato" nemmeno un luogo considerato storico, dove sono conservati i resti di tanti caduti in guerra.
"Bell'esempio state dando ai vostri figli, presenti assieme ai genitori, durante i fuochi" ha scritto un utente.













