Veneto regione leader per comuni “rifiuti free”. Tra i bellunesi, spiccano Sospirolo, San Gregorio nelle Alpi e Santa Giustina
Legambiente ha presentato la XXXII edizione di “Comuni ricicloni”, che ha analizzato le percentuali di raccolta differenziata e di rifiuto secco pro capite annuo di 7.896 Comuni italiani. Il Veneto si conferma la regione leader, nonostante un trend in calo sia a livello regionale che nazionale. Tra i bellunesi, spiccano Sospirolo e San Gregorio nelle Alpi (tra i Comuni sotto i 5mila abitanti) e Santa Giustina

BELLUNO. Il Veneto è regione leader per Comuni rifiuti free, secondo la classifica “Comuni ricicloni” di Legambiente giunta alla XXXII edizione. Tre quelli bellunesi sul podio regionale: Sospirolo e San Gregorio nelle Alpi (tra i Comuni sotto i 5mila abitanti) e Santa Giustina.
A livello nazionale, il trend registrato è purtroppo in calo. A fronte di un'adesione analoga in termini numerici rispetto alle precedenti edizioni, su 7.896 comuni italiani, scendono a 663 quelli “rifiuti free”, cioè che mantengono la produzione pro capite di rifiuto indifferenziato avviato a smaltimento al di sotto dei 75 kg annui per abitante. Un dato per la prima volta in lieve calo, con un -5% rispetto allo scorso anno.
Restano, inoltre, ancora marcate le differenze tra nord, sud e centro: il nord mantiene il primato con 424 comuni rifiuti free, contro i 209 del Sud e i 30 del centro. A livello regionale il Veneto, pur contando 12 comuni rifiuti free in meno rispetto al 2024, si conferma anche quest’anno Regione leader con 161 comuni rifiuti free (28,8% sul totale regionale), seguita da Lombardia e Campania.
Come se la cava allora il territorio bellunese nel panorama veneto, visto che l’economia circolare è tra i nostri punti di forza all’interno dell’Agenda 2030? Tra i comuni sotto i 5mila abitanti, due i posti sul podio: al secondo troviamo Sospirolo con il 91,6% di raccolta differenziata e 38,4 kg di rifiuto secco annui per abitante, seguito al terzo da San Gregorio nelle Alpi con valori rispettivamente di 90,5% e 38,7 kg.
Per i Comuni tra 5mila e 15mila abitanti, primeggia Santa Giustina, che si colloca al terzo posto con 87,8% di raccolta differenziata e 38,9 kg di rifiuto secco l’anno per abitante: i successivi sono Ponte nelle Alpi (18°), Setteville (26°), Limana (28°), Borgo Valbelluna (29°) e Sedico (34°).
Per i comuni più grandi (oltre i 15mila), invece, troviamo Feltre al 6° posto con l’85,4% di differenziata e 64,5 kg di rifiuto secco annui per ogni feltrino.
E Belluno? Se da un lato escono dalle classifiche nazionali dei migliori alcuni centri con popolazione oltre i 30mila abitanti, dove le complessità di gestione sono generalmente più critiche, rimane il nostro capoluogo, che si posiziona dietro Treviso tra i capoluoghi regionali registrando una percentuale di differenziata di 84,8% e 66,7 kg di rifiuto secco per abitante.
Bene infine tra i consorzi sotto i 100mila abitanti anche l’Unione montana feltrina, che si posiziona 6° a livello nazionale, e l’Unione montana Valle del Boite al 13° posto.
Va però sempre mantenuta alta l’attenzione.
"I numeri dei comuni rifiuti free - commenta Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente - sono infatti in calo. Se da un lato va riconosciuto l’impegno portato avanti da tante amministrazioni virtuose, dall’altro è importante che ci sia una svolta che deve arrivare dai centri più grandi e dalle città, ancora troppo latitanti dalle classifiche dei migliori. Serve, inoltre, un’attenzione per le filiere strategiche, come quella tessile e dei RAEE, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, per garantire sostenibilità e sicurezza economica. Questi settori influenzano l’ambiente, l’occupazione e la competitività industriale: promuovere economia circolare e innovazione in queste filiere riduce l’impatto ecologico e rafforza l’autonomia produttiva".












