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Trento
28 settembre | 12:44

"Visite per il controllo dei nei? E' un terno al lotto". Tempi lunghi per i controlli dermatologici: "Tocca sborsare soldi di tasca propria per una visita in libera professione"

L'interrogazione presentata dai consiglieri provinciali Paolo Zanella e Francesca Parolari. “Tocca sborsare soldi di tasca propria per una visita in libera professione, se si ha la fortuna di trovare un posto oppure rivolgersi direttamente al privato vero e proprio. Questa è la prevenzione secondaria del melanoma che si garantisce in Provincia di Trento, nonostante l’assessore Tonina continui - a parole - a  ricordarci l’importanza della prevenzione”

Visite per il controllo dei nei?
di Redazione

TRENTO. “Se si necessita di un controllo dermatologico per i nei è un bel problema, visto che è un terno al lotto ottenere una visita in regime istituzionale o nel privato accreditato”. A lanciare l'allarme, presentando una interrogazione in consiglio provinciale sono i consiglieri Paolo Zanella e Francesca Parolari. 

 

Il tema è quelli delle lunghe attese per avere una visita dermatologica per il controllo dei nei . “Tocca sborsare soldi di tasca propria per una visita in libera professione, se si ha la fortuna di trovare un posto – spiegano i consiglieri - oppure rivolgersi direttamente al privato vero e proprio. Questa è la prevenzione secondaria del melanoma che si garantisce in Provincia di Trento, nonostante l’assessore Tonina continui - a parole - a  ricordarci l’importanza della prevenzione”.

 

Il melanoma cutaneo è una delle neoplasie per le quali la mortalità in Italia tra il 2007 e il 2019 è stata superiore all’atteso, una situazione che rispecchia in parte l’aumentata incidenza riconducibile a fattori di rischio individuali quali l’esposizione ai raggi solari. I dati forniti dalla locale sezione della Lilt nell'aprile 2024 parlavano di 182 casi di melanoma diagnosticati in Trentino in un anno, con una sopravvivenza a 5 anni del 92,69%. I melanomi rappresentano la terza causa di morte per tumore in Trentino nei soggetti sotto i 40 anni.

 

Ecco perché è così importante la prevenzione primaria, in particolare l’evitare e/o il proteggersi dai raggi UV (naturali o da lampade), e la prevenzione secondaria, individuando precocemente eventuali lesioni sospette con l’autocontrollo , ma soprattutto attraverso le visite dermatologiche nella popolazione a rischio: persone con fototipo I, capelli rossi o chiari, numerose lentiggini, occhi chiari, con presenza di numerosi nevi comuni o nevi atipici, storia familiare o personale di melanomi o altre lesioni cutanee cancerose o pre-cancerose, esposizione alle radiazioni UV con scottature, specie in infanzia (tutti indicati in letteratura).

 

Nelle scorse settimane ha destato scalpore la decisione della Regione Veneto di eliminare dalle prestazioni garantite dal servizio sanitario regionale il controllo dermatologico dei nei in persone a rischio, limitandolo solo a chi ha già lesioni sospette.  “Peccato - lo diciamo amaramente – spiegano i due consiglieri - che nei fatti i cittadini del Primiero non subiranno più discriminazioni degli altri trentini, visto che nella nostra provincia la prestazione del controllo nevi, pur venendo ancora prescritta alle persone a rischio, nei fatti venga effettuata troppo spesso a pagamento, quindi il diritto alla prevenzione rimane solo sulla carta. Non esiste nemmeno un programma strutturato di 'presa in carico preventiva', per cui anche una volta effettuato un primo controllo si rimane agganciati per i controlli a distanza a seconda della valutazione del rischio: la persona a rischio deve prenotare ogni volta una 'prima visita dermatologica' al Cup per cui, trovando facilmente posto, rischia di dover effettuare una visita di prevenzione a pagamento a 100-150 euro”.

Da qui l'interrogazione con la quale i consiglieri, fra le altre cose, chiedono all'assessore provinciale Tonina come si intende continuare a garantire le prestazioni specialistiche di “prima visita dermatologica” per il controllo dei nevi a soggetti a rischio residenti in Primiero e Vanoi presso la Azienda Uss 1 Dolomiti. Quante delle “prime visite dermatologiche” per controllo nei vengono effettuate in regime ordinario, quante nel privato convenzionato e quante il libera professione. Si chiede, inoltre, di quanti dermatologi ci sarebbe bisogno per rispondere in regime ordinario alle richiesti di “prime visite dermatologiche” per controllo nevi in soggetti a rischio o con lesioni sospette e se vi è intenzione di ampliare l’organico dell'Unità operativa di Dermatologia. 

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