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| 08 ago 2025 | 09:15

Zanzara tigre, due donne in poche ore contagiate dal virus chikungunya nel Veronese: 39enne colpita ad Affi e 64enne in Valpolicella

Si tratta dei primi casi autoctoni registrati in Veneto visto che entrambe le donne non hanno alle spalle viaggi in paesi dove il virus è endemico. La 64enne è ricoverata in ospedale, la 39enne ha sintomi lievi ma è a casa

di Redazione

AFFI. Secondo caso in poche ore di contagio da virus chikungunya nel Veronese e questa volta alle porte del Trentino. Dopo che una donna di 64 anni di Negrar di Valpolicella è stata ricoverata nel reparto malattie infettive/tropicali e microbiologia dell'Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar è emerso un secondo contagio, una donna di 39 anni di Affi. Anche in questo caso si tratta di un caso autoctono poiché la donna non ha alle spalle viaggi recenti in Paesi in cui la malattia è endemica. 

 

Il fatto desta una certa preoccupazione perché, come spiega l'Ulss9, ''fino ad oggi (ieri ndr), in Veneto, tutti i casi confermati di chikungunya erano correlati a viaggi in aree endemiche. L’identificazione di un caso autoctono rappresenta dunque un evento rilevante, verosimilmente legato all’intensificarsi dei viaggi internazionali nel periodo estivo, con il rientro di persone da Paesi in cui la malattia è presente ed alle condizioni climatiche favorevoli alla proliferazione della zanzara tigre''.

 

La Regione del Veneto in stretta collaborazione con l’Azienda ULSS 9, e con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha attivato tempestivamente le misure di sorveglianza previste:

approfondimento dell’indagine epidemiologica sul caso, con valutazione tempestiva rispetto alle possibili esposizioni a rischio

monitoraggio entomologico

● attivazione della procedura di disinfestazione straordinaria

● misure di sorveglianza sanitaria rivolte agli altri soggetti nei luoghi di possibile esposizione

● rafforzamento della sorveglianza sindromica in Pronto Soccorso

 

“La chikungunya – precisano i tecnici della Prevenzione - è una malattia virale trasmessa all’uomo attraverso la puntura di zanzare infette del genere Aedes, in particolare Aedes albopictus (zanzara tigre). Si manifesta più frequentemente con febbre alta improvvisa e intensi dolori articolari che possono persistere anche per settimane o mesi. Altri sintomi comuni includono dolori muscolari, mal di testa, eruzioni cutanee, astenia e, in alcuni casi, gonfiore articolare. Sebbene la malattia abbia generalmente un decorso autolimitante, in alcune persone, soprattutto anziani o soggetti con patologie pregresse, può causare sintomi prolungati o complicanze”.

 

È importante sottolineare che la chikungunya non si trasmette da persona a persona, ma solo attraverso la puntura di zanzare Aedes infette. Il contagio avviene quando una zanzara punge una persona infetta e, dopo un periodo di incubazione, può trasmettere l’infezione a soggetti sani con successive punture.

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