"Centinaia di bombe della Grande Guerra riaffiorano grazie alla fusione dei ghiacciai sulle Dolomiti", e anche la Cnn racconta l'operazione di bonifica in alta quota
Le immagini degli ordigni recuperati sui ghiacciai delle Dolomiti hanno fatto il giro del mondo e sono arrivati sui canali della Cnn negli Stati Uniti d'America

TRENTO. Non è passato inosservato il bilancio di fine stagione degli artificieri dell’Esercito, impegnati nella campagna di bonifica estiva sulle montagne dolomitiche del Trentino-Alto Adige: la rimozione di oltre 250 ordigni della Prima guerra mondiale compiuta dagli specialisti del 2° reggimento Genio guastatori, in sinergia con tecnici qualificati di diversi comparti dello Stato ed Enti Locali, ha fatto il giro del mondo arrivando anche sulla Cnn, emittente televisiva statunitense nonché uno dei principali media americani.
Le foto degli artificieri in azione hanno colpito un po' per la loro storia, legata alla Grande Guerra, e un po' per l'impressionante arretramento dei ghiacciai e la crisi climatica che sta creando preoccupazione a livello internazionale.

"Nell’ultima settimana della campagna di bonifica estiva conclusasi venerdì 16 ottobre - riportava la nota dell'Esercito Italiano -, il 2° reggimento genio guastatori alpini della brigata Julia ha operato nella zona del Primiero. precisamente nel Canal San Bovo, inertizzando 55 manufatti esplosivi, di cui 18 proietti d’artiglieria calibro 75 mm italiani e 37 proietti da bombarda Thevetot, tipologia di fabbricazione francese, ma allora in dotazione anche al Regio Esercito Italiano, impiegati nel Primo conflitto mondiale".

Gli interventi si sono svolti, inoltre, nei comprensori del Carè Alto e la Vedretta di Lares, del gruppo Adamello-Brenta, della Val Martello e del Parco dello Stelvio, rispettivamente sulla Cima Tre Cannoni sia sulle pendici del ghiacciaio del Livrio e sia nei pressi del passo del Mandriccio e del passo del Tonale.













