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Belluno
03 novembre | 22:47

Feltre, approvato il progetto di oltre un milione per il palaghiaccio: si chiuderanno i lati nord e ovest per contenere i consumi e ridurre il rumore all’esterno

Al via la nuova fase dei lavori al palaghiaccio “Drio le Rive”. La Giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’opera, che punta a ridurre l’esposizione solare sulla pista (e i conseguenti consumi più elevati) e la diffusione del rumore di allenamenti e manifestazioni all’esterno

Feltre, approvato il progetto di oltre un milione per il palaghiaccio

FELTRE. Nuova fase di lavori al palaghiaccio “Drio le Rive”. “Dopo la copertura e gli impianti, e con la costruzione dei nuovi spogliatoi già in corso, affrontiamo un altro intervento utile a migliorare ulteriormente un polo sportivo di importanza sovracomunale e sovraprovinciale” è il commento della sindaca Viviana Fusaro.

 

I lavori erano già stati anticipati, non senza polemiche da parte della minoranza che teme criticità in termini di umidità ed efficientamento energetico, senza che siano risolti i problemi esistenti. Critiche cui l’amministrazione ha prontamente risposto, ribadendo la difficile situazione della struttura al loro insediamento e il conseguente tentativo di reperire i fondi necessari per migliorarla (qui).

 

Finora si è già proceduto all’adeguamento della cabina elettrica e agli allacciamenti, il rifacimento della copertura della pista, il rinnovamento degli impianti di illuminazione e diffusione sonora e l’integrazione delle vie di esodo. È attualmente in corso anche la costruzione del nuovo blocco spogliatoi sul lato ovest.

 

Ora si riparte: la Giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica del nuovo step che consentirà di proteggere la pista dall’irraggiamento solare, contenere i consumi energetici e ridurre la diffusione del rumore verso le abitazioni vicine. L’investimento complessivo ammonta a 1,2 milioni di euro, coperti da un contributo regionale di 1 milione e da 200 mila euro di risorse comunali: soldi con i quali si copriranno i lati nord e ovest con facciate vetrate e finiture in legno.

 

Nello specifico, le vetrate isolanti avranno telai in alluminio, anche per le normative antincendio. Sul fronte nord, il tamponamento seguirà i sostegni esistenti, piegandosi nella parte superiore. Le porzioni cieche saranno coibentate e rivestite in legno, con finiture coordinate a quelle dei nuovi spogliatoi. Inoltre sono previsti sistemi frangisole e porte vetrate per le uscite di sicurezza.

 

“Oggi il sole, soprattutto sul lato ovest - spiega Andrea Bona, assessore ai lavori pubblici - raggiunge direttamente la pista e incide sul mantenimento del ghiaccio. La chiusura consentirà di intervenire su questo aspetto e di contenere il rumore prodotto durante allenamenti e manifestazioni. Abbiamo scelto una soluzione che si integra con le strutture in legno esistenti e con il nuovo blocco spogliatoi, per un risultato che sia coerente anche dal punto di vista architettonico”.

 

L’intervento mira infatti anche a ridurre le emissioni acustiche lungo i due lati, con un beneficio che sarà completo con le chiusure perimetrali, mentre più avanti si penserà a migliorare l’assorbimento del suono all’interno.

 

Il contributo regionale è stato assegnato nell’ambito dell’accordo quadro per la riqualificazione degli stadi del ghiaccio veneti stipulato tra la Federazione italiana sport del ghiaccio, la Regione del Veneto e la Presidenza del Consiglio dei ministri – Ministro per lo sport e i giovani. L’iter proseguirà con la progettazione esecutiva dell’intervento.

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