Palaghiaccio di Feltre, l’amministrazione puntualizza: “Riqualificazione? Dialogo aperto con Fisg e Regione: siamo fiduciosi sull’arrivo di ulteriori finanziamenti"
Dopo la mozione presentata dal Pd in merito alla riqualificazione del palaghiaccio “Drio le rive”, l’amministrazione feltrina replica alle accuse di aver perso il finanziamento per la demolizione e la ricostruzione della palazzina esistente. L’assessore Maurizio Zatta ribadisce che è sempre stato fatto il necessario, mantenendo un dialogo costante con Fisg, Regione e Ministero

FELTRE. “Non siamo impreparati e rispediamo al mittente la dichiarazione. Credo infatti che i cittadini meritino massimo rispetto e un’informazione trasparente, basata su dati e fonti attendibili ed evitando speculazioni. La mozione dell’opposizione ci consente quindi di chiarire le iniziative che abbiamo intrapreso in questi due anni per la riqualificazione complessiva del palaghiaccio”.
A chiarire la propria posizione è l’amministrazione comunale di Feltre, dopo la mozione presentata dal Partito democratico sui lavori di riqualificazione del palaghiaccio “Drio le rive”. Il progetto presentato, secondo il consigliere Pd Alessandro Del Bianco, “lascia il tempo che trova” perché va a chiudere la struttura senza demolire e ricostruire la palazzina esistente. “Davanti a 18 milioni di euro di bando - ha ribadito nell’ultimo Consiglio comunale - Feltre, con uno dei palaghiacci più importanti della regione, riesce a ricevere finanziamenti per poco più di 1 milione facendo un intervento che rischia, secondo noi, di avere non poche criticità anche solo in termini di umidità ed efficientamento energetico, senza risolvere davvero la questione. Era forse meglio fare la prima tranche di lavori, attualmente in corso, con questo bando e usare i 2,5 milioni (Fcc) su altre strutture sportive”.
Ora arriva la replica dell’assessore allo sport Maurizio Zatta, che ribadisce l’iter seguito per il progetto. Risale allo scorso giugno l’annuncio della candidatura al bando “Sport e Periferie 2026” promosso dal Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri per intervenire sulla palazzina servizi sul lato est della pista. L’importo complessivo per la demolizione e la ricostruzione supera i 4 milioni di euro (qui): una candidatura allora definita come “doverosa” per proseguire nell’ammodernamento dello stadio del ghiaccio.
Tuttavia la proposta, ammessa in graduatoria, non è stata finanziata “a causa del ridotto importo delle risorse stanziate e dei parametri posti alla base del punteggio, che hanno premiato i territori caratterizzati da indici di disagio economico e sociale elevati”.
Ribadendo quindi di aver sempre portato avanti le interlocuzioni con Ministero, Federazione Fisg e Regione (indipendentemente dunque dalla mozione presentata), l’assessore prosegue: “Di fronte a questa esclusione abbiamo espresso un certo rammarico, anche perché non era stato tenuto in considerazione l’aspetto solidaristico della struttura di Feltre nei confronti di tutte le società della provincia, messa a disposizione negli anni in cui, a causa della crisi energetica, tanti impianti erano chiusi”.
Zatta sottolinea inoltre lo stato in cui versava il palaghiaccio al loro insediamento. “Appena arrivati - commenta - abbiamo ricevuto dal presidente della cooperativa Elementa Scrl Andrea Bortoluzzi una relazione nella quale si evidenziava una situazione critica, con serramenti obsoleti, persistenti infiltrazioni, pavimentazione danneggiata, spogliatoi insufficienti e in declino, più diverse e ulteriori criticità sulla cui base abbiamo attivato da subito una serie di finanziamenti”.
In particolare, fa riferimento ai 2 milioni di Fondi di comuni confinanti (Fcc) e i 250 mila euro da Regione Veneto come contributo speciale per impianti strategici, grazie ai quali si è provveduto ad appaltare i lavori per il rifacimento degli spogliatoi e che dovrebbero iniziare tra fine ottobre e inizio novembre (con previsione di durata di sei mesi).
Nel frattempo, il Comune ha cercato un ulteriore finanziamento nell’ambito dell’accordo quadro tra Fisg, Regione e Presidenza del Consiglio dei ministri per il recupero degli stadi del ghiaccio del Veneto. A seguito della richiesta, la Regione ha indicato come intervento finanziabile la parziale tamponatura perimetrale della pista da ghiaccio per un importo stimato in 1,2 milioni di euro (documento di indirizzo approvato con delibera di giunta regionale il 19 agosto).
“Attendiamo dunque nei prossimi giorni - aggiunge Zatta - un’altra delibera nella quale dovrebbe essere riconosciuto un ulteriore contributo al palaghiaccio. L’assessore regionale Dario Bond, in occasione della presentazione delle squadre di hockey, si è infatti sbilanciato sottolineando come l'amministrazione regionale stia predisponendo un contributo nella nuova annualità. Noi aspettiamo gli atti ufficiali, ma sappiamo che quando l’assessore dichiara qualcosa lo mantiene”.
L’amministrazione ribadisce quindi di aver già ampiamente ottemperato a quanto richiesto dai consiglieri Cassol e Del Bianco. “C’è l’impegno di tutti per il recupero del palaghiaccio - conclude Zatta - ed è vero che avevamo chiesto di più, ma sappiamo anche che in regione ci sono 11 stadi del ghiaccio. Per questo siamo sempre attenti a tutti i bandi e, dunque, non siamo arrivati impreparati”.














