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Trento
26 marzo | 18:47

Fortissime raffiche di vento in Provincia: dagli oltre 100 chilometri orari registrati a Rovereto ai 90 di Trento, ecco i dati massimi

Gli esperti di Meteotrentino hanno riportato i dati relativi alle velocità massime raggiunte dal vento nella giornata di oggi in Provincia – dove l'allerta meteo rimarrà in vigore fino alla mezzanotte di domani

di Redazione

TRENTO. Nella giornata di oggi (26 marzo) fortissime raffiche di vento hanno interessato il territorio trentino, dove fino alla mezzanotte di domani (Qui Articolo) rimarrà in vigore un'allerta meteo legata proprio ai rischi determinati dal forte vento.

 

La Provincia di Trento aveva già comunicato nelle scorse ore (Qui Articolo) come al Passo Manghen le raffiche abbiano raggiunto addirittura i 118 chilometri orari: ora gli esperti di Meteotrentino hanno condiviso il quadro della situazione sul territorio provinciale, riportando i dati massimi registrati nelle varie stazioni meteo.

 

A Trento Laste, la raffica più forte è stata registrata alle 10 e 20 con ben 25,1 metri al secondo – poco più di 90 chilometri orari. Al Lago del Careser, alle 11 e 10, l'anemometro ha toccato i 31,4 metri al secondo – pari a ben 113 chilometri all'ora – mentre a Rovereto si sono registrati i 28,1 metri al secondo – pari a 101.2 chilometri orari – alle 14 e 10.

 

Alle 8 e 20 su Cima Presena il dato massimo della giornata è stato 25,8 metri al secondo – quasi 93 chilometri orari – mentre sulla Paganella le raffiche si sono fermate a un massimo di 18,5 metri al secondo (66.6 chilometri orari). A Cavalese il dato massimo – 15,8 metri al secondo, circa 57 chilometri orari – è stato registrato alle 17 e 40 mentre al Passo del Brocon la raffica più forte è arrivata nella notte, poco dopo mezzanotte, facendo registrare 22.9 metri al secondo – pari a 82,4 chilometri orari. A San Martino di Castrozza e sulla Marmolada (al Sas del Mul) infine, toccati rispettivamente i 18 e i 21.9 metri al secondo (pari a 64,8 e 78.8 chilometri orari).

 

“Quando l'aria supera la catena alpina – dice Meteotrentino – perde gran parte dell'umidità sul versante nord (con nubi e precipitazioni). Scendendo verso sud, cioè dalla nostra parte, si comprime e si riscalda diventando secca: è il classico effetto foehn, il fenomeno cui stiamo assistendo da ieri. In queste situazioni basta anche una differenza di pressione relativamente modesta tra nord e sud delle Alpi per attivare raffiche intense nelle vallate”.

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