Fuori dagli studentati inizia la caccia alla stanza: a Bolzano una singola può costare 800 euro. "Con la concorrenza degli affitti turistici prezzi come Bologna o Firenze"
Sono più di 1000 i fuorisede che non trovano posto negli studentati o tramite Yost, il portale specifico per gli studenti. Ma nel privato una singola può arrivare a costare anche 800 euro

BOLZANO. Trovare stanze in affitto, per gli studenti unibz, è notoriamente un problema. “Delle mille richieste che riceviamo riusciamo a soddisfarne circa 220 o 230”, racconta Luciano Defrancesco, referente di Yost, la piattaforma dedicata che mette in contatto i ragazzi che non sono entrati negli studentati della Provincia con i proprietari. Questo lascia quasi 800 studenti a cercare sul mercato “convenzionale”, dove i prezzi sono sensibilmente più alti.
Ma andiamo con ordine.
La Libera Università di Bolzano accoglie più di 4.300 studenti, di cui la metà sono altoatesini. Questo significa che circa 2.150 universitari sono certamente fuorisede provenienti da altre parti d’Italia o dall’estero. In realtà il numero potrebbe essere più alto: “C’è molta mobilità interna in Alto Adige. Studenti di Bolzano che vanno a studiare a Bressanone o Brunico, oppure ragazzi che dalle valli vengono a Bolzano. Spesso anche loro hanno necessità di una stanza”, spiega Defrancesco.
La Provincia mette a disposizione 700 posti letto nei suoi studentati, con prezzi che si aggirano attorno ai 270 euro per una stanza doppia e 360 per una singola. I 1.450 studenti rimanenti si possono rivolgere a Yost, dove trovano affitti presso privati, che, secondo Defrancesco, chiedono “350 euro più spese per un posto in doppia e 500 euro più spese per una singola”. Come scritto prima, Yost riesce ad accomodare poco più di 200 studenti. Sommandoli a quelli sistemati dalla Provincia e arrotondando per eccesso, in 1000 hanno trovato una sistemazione.
E gli altri 1.150?
Ci sarebbero anche gli studentati privati, come la Ferrari Tower, in via del Macello, dietro la stazione o il Pietro Tosolini, all'incrocio tra viale Druso e via Roma. Non sono però vere soluzioni, perché hanno prezzi minimi rispettivamente di 890 e 660 euro al mese.
La risposta è tanto semplice quanto sconfortante: chi rimane fuori è costretto a rivolgersi al mercato “convenzionale”, su piattaforme come Idealista o Immobiliare.it, dove le cifre sono decisamente più alte. Per i posti in doppia si possono pagare tra i 400 e i 500 euro al mese, mentre per le singole si possono toccare gli 800.
Particolarmente difficile è la situazione nelle sedi di Brunico e Bressanone. “Nelle sedi periferiche è ancora più difficile perché bisogna combattere contro gli affitti turistici – racconta Defrancesco –. Questa concorrenza può spingere i prezzi di Brunico e Bressanone al livello di quelli di grandi città universitarie. Non dico Milano, ma Bologna e Firenze sicuramente”.
La situazione è estremamente difficile e il prezzo della vita per gli studenti è sempre più alto, tanto che è difficile rientrare negli 800 euro al mese indicati da Unibz come il minimo necessario per vivere in provincia di Bolzano. In questi 800 euro, secondo l’università, dovrebbero rientrare “abitazione, cibo, materiali per lo studio, tempo libero, abbigliamento”. La realtà è che probabilmente ci si copre l’abitazione, il cibo e forse qualcosa di più.
Proprio il costo della vita, di cui l’affitto è uno dei principali componenti, è uno dei fattori che ha portato alla chiusura della sede di Brunico. Già da quest’anno, infatti, non ripartirà il Master in Management del Turismo, mentre dall’anno accademico successivo cesserà anche il corso di laurea triennale in Management del Turismo, dello Sport e degli Eventi (Qui articolo).
Insomma, mentre la qualità accademica dell’istituzione altoatesina è sempre più apprezzata e riconosciuta anche a livello internazionale, il territorio forse non è ancora pronto a ricevere gli studenti. O almeno, non in condizioni che siano accessibili a tutti.


















