Il Friuli “invaso” dai legionari: ad Aquileia si torna alle origini con una delle più importanti rievocazioni in Italia sul tema della Roma antica
Con centinaia di rievocatori “Tempora in Aquileia” è una delle più importanti rievocazioni in Italia sul tema della Roma antica. Inizia oggi e proseguirà per tutto il weekend

AQUILEIA (UDINE). La marcia inesorabile della macchina da guerra romana guarda per la prima volta a Nordest, varca il Tagliamento ed entra nella grande pianura friulana, fino ad instaurare sulle sponde del fiume Natissa una colonia. Di fatto è il primo quartier generale che consentirà alla repubblica di Roma di proiettarsi sul confine nordorientale e verso i Balcani, dal quale sorgerà la città di Aquileia.
Accadeva oltre duemila anni fa, secondo la versione convenzionalmente accettata che colloca la fondazione della colonia aquileiese tra il 181 e il 180 avanti Cristo, che si salda col mito fondativo della città e che ogni anno torna a rivivere grazie a “Tempora in Aquileia”, la rievocazione che inizia oggi ad Aquileia fino al 21 giugno.
Per tre giorni infatti sono attesi in centinaia tra rievocatori, acrobati, artisti del fuoco e della falconeria che andranno a far rivivere la storia, in una delle più grandi e partecipate manifestazioni sulla Roma antica organizzate in Italia. “Sin da quando, insieme al comune e alla Fondazione, abbiamo ideato questa manifestazione ne abbiamo compreso sin da subito le potenzialità – così Emaniele Zorino, sindaco nonché vicepresidente della Fondazione Aquileia, raggiunto da Il Dolomiti -, con 'Tempora in Aquileia' riportiamo alla luce l’anima della nostra città, facendo rivivere tradizioni, culture e vicende che hanno reso Aquileia uno dei grandi crocevia della civiltà europea. Per alcuni giorni le nostre strade, le aree archeologiche e gli spazi pubblici torneranno a raccontare la straordinaria avventura di uomini e donne che qui hanno costruito una delle città più importanti del mondo antico”.
Il tema di questa edizione trae spunto da due importanti avvenimenti storici, comunque tra loro correlati, il primo è incentrato proprio sul mito fondativo, ed è intitolato “La Fondazione della Città: il Sulcus Primigenius”, richiamando il solco primordiale che secondo la tradizione tracciava i primi confini sacri della città antica, e il secondo vedrà oltre cinquecento rievocatori in costume interpretare l'incursione del 171 avanti Cristo da parte del console Gaio Cassio Longino nei territori della tribù celtica dei Carni, che abitava l'area centro-orientale dell'attuale Friuli Venezia Giulia, dando vita a uno spettacolo che ripropone battaglie, antichi rituali e cerimonie in una contrapposizione dal sapore epico tra legionari romani e guerrieri celti.
“Questo evento rappresenta molto più di una rievocazione storica – ha aggiunto il sindaco di Aquileia - è un investimento culturale, turistico e identitario che coinvolge enti, associazioni, volontari, famiglie e attività del territorio. È la dimostrazione che una comunità consapevole della propria storia è una comunità più forte, più attrattiva e più unita”. L'evento arriva il fine settimana successivo rispetto ad un'altra manifestazione di ricostruzione storica che ha avuto grande successo e che si è conclusa pochi giorni fa presso Romans d'Isonzo (Gorizia), cioè “Romans Langobardorum”, che, portando in scena il periodo della calata dei longobardi in Italia, periodo che ha sancito la fine della romanità nella penisola, concettualmente si contrappone a “Tempora in Aquileia”, e questo contribuisce a offrire una ricostruzione completa e sfaccettata per tutti gli amanti della storia, e confermando giugno come il mese d'elezione per le grandi rievocazioni. Il ricco programma di Tempora in Aquileia è consultabile sul sito della Fondazione Aquileia e in quello del comune.












