Il kaki di Nagasaki al Giardino della Pace, è "figlio" dell'unica pianta sopravvissuta all' atomica. Crescerà in memoria di Franca Bazzanella: "Rappresenta la sua resistenza"
L'annuncio è stato dato nel corso della cerimonia di commemorazione nel giorno in cui Franca Bazzanella avrebbe compiuto settant'anni, il Kaki di Nagasaki verrà piantato al Giardino della Pace: "Rappresenta la resistenza di Franca e di tutte le donne e gli uomini che lavorano per un mondo migliore senza cedere: ricordarla con questa pianta vuole essere il segno di una nuova speranza per tutte e per tutti"

ARCO. Sarà messo a dimora al Giardino della Pace di Arco il kaki di Nagasaki, albero nato dall'unica pianta sopravvissuta alla bomba atomica sganciata sulla città giapponese nel 1945: verrà piantato in occasione della Festa della Pace, in programma il 19 e il 20 settembre, e sarà dedicato alla memoria di Franca Bazzanella.
Scomparsa alla fine di giugno del 2021 all'età di 65 anni, Franca Bazzanella è stata consigliera comunale e vicepresidente del Consiglio comunale di Riva del Garda e ha inoltre ricoperto la carica di vicepresidente del Forum trentino per la pace e i diritti umani.
L'annuncio è stato dato nel corso della cerimonia di commemorazione che si è svolta giovedì 18 giugno al Giardino della Pace, nel giorno in cui Franca Bazzanella avrebbe compiuto settant'anni.
Alla cerimonia erano presenti, oltre ai "compagni di tante battaglie per la giustizia e i diritti umani", l'assessore Massimiliano Floriani, la consigliera con delega alla pace Angelina Pisoni e la consigliera comunale Angioletta Maino, memoria storica del Giardino della Pace.
Perché, specifica una nota del Comune, Franca Bazzanella è stata soprattutto una battagliera che ha dedicato il proprio tempo agli ultimi, diventando un punto di riferimento per l'Alto Garda e oltre sui temi dei diritti umani e dell'impegno sociale.
E così la scelta è ricaduta sul kaki di Nagasaki, viene spiegato, "perché rappresenta la resistenza di Franca e di tutte le donne e gli uomini che lavorano per un mondo migliore senza cedere: ricordarla con questa pianta vuole essere il segno di una nuova speranza per tutte e per tutti".
Venendo all'albero, questo "proviene" dal Kaki Tree Project, ideato nel 1994 dall'artista giapponese Tatsuo Miyajima e che nasce dall'iniziativa dell'arboricoltore Masayuki Ebinuma, che riuscì a curare a Nagasaki un albero di kaki sopravvissuto al bombardamento atomico del 9 agosto 1945. Da quella pianta madre vengono coltivate e distribuite in tutto il mondo nuove piantine, simboli di pace, resilienza e rinascita.
La pianta arrivata in Trentino, nello specifico, è stata consegnata in affido da Francesco Foletti, il presidente dell'associazione Nagasaki-Brescia Kaki Tree Project for Europe, che porta avanti progetti di educazione al dialogo e collaborazioni per costruire percorsi di pace.












