Contenuto sponsorizzato
| 15 febbraio | 13:12

"Il lupo non è un oggetto. Proteggerlo significa proteggere il futuro dell'ambiente": la Lav ancora una volta contro la politica che vuole abbattere gli esemplari pericolosi

L'associazione animalista: "Gli abbattimenti sono una risposta illusoria e scientificamente inefficace per risolvere i conflitti tra fauna e attività umane"

Il lupo non è un oggetto
di Redazione

BOLZANO. Si infiamma nuovamente il dibattito sulla gestione del lupo in Alto Adige, con la Lav che ancora una volta si scaglia contro la politica altoatesina.

 

Al centro della polemica, infatti, ci sono le recenti dichiarazioni dell’assessore provinciale Luis Walcher, che ha definito "inaccettabile" la previsione del decreto ISPRA di limitare a soli due gli abbattimenti di lupi sul territorio altoatesino.

 

Walcher, invocando soluzioni più drastiche per tutelare l'agricoltura alpina, ha sollecitato una discussione in Consiglio Provinciale, ma la risposta della LAV non si è fatta attendere.

 

L'associazione ha ribadito con forza che il lupo non può essere ridotto a un mero numero o a un oggetto da gestire con logiche quantitative, definendolo invece un soggetto vivente fondamentale per l'equilibrio ecologico della provincia.

 

Secondo la LAV, l'ipotesi di declassare la tutela della specie, attualmente discussa nell'ambito della legge di Delegazione Europea, rappresenterebbe un grave arretramento culturale e politico, privo di solide basi scientifiche e potenzialmente dannoso per i progressi fatti finora nella protezione della fauna selvatica.

 

La posizione dell'associazione si fonda sulla convinzione che gli abbattimenti siano una risposta illusoria e scientificamente inefficace per risolvere i conflitti tra fauna e attività umane.

 

Al contrario, viene sottolineato come la convivenza sia non solo possibile, ma già realtà per molti allevatori che applicano con rigore i metodi di prevenzione delle predazioni.

 

Invece di puntare sui fucili, la Provincia di Bolzano dovrebbe, secondo la LAV, investire in un supporto tecnico e formativo capillare, aiutando ogni singola azienda a costruire strategie anti-predatorie personalizzate.

 

"Aiutare gli allevatori significa fornire strumenti, competenze e buone pratiche per tutelare il bestiame e favorire una convivenza efficace. Proteggere il lupo significa proteggere il futuro ambientale dell’Alto Adige", conclude LAV. 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 06 agosto | 20:15
Dal Trentino al Veneto, una panoramica sulla difficile situazione idrica in quota. Abbruscato: “Il problema principale legato all'utilizzo dei [...]
Cronaca
| 06 agosto | 21:21
Sono stati i tre amici che si trovavano con lui ad allertare i soccorsi: l'elicottero Falco 1 ha raggiunto le coordinate indicate e provveduto a [...]
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato