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Trento
25 ottobre | 12:04

L'affresco attende il restauro da 20 anni ed è in condizioni pietose. Angeli: "Intervento immediato, bisogna subito prendersi cura dell'opera"

L'affresco settecentesco situato sulla facciata del complesso dell'ex Questura, in via San Marco a Trento, versa in condizioni pietose. "La mia richiesta è chiara: si mettano i soldi a bilancio. La tutela del patrimonio culturale non può rimanere una dichiarazione di principio, ma deve tradursi in stanziamenti economici, progetti e tempi certi. Dopo vent’anni non possiamo continuare a rimandare"

L'affresco attende il restauro da 20 anni ed è in condizioni pietose

TRENTO. L'ennesimo allarme è stato lanciato qualche giorno fa da Italia Nostra: l'affresco settecentesco situato sulla facciata del complesso dell'ex Questura, in via San Marco a Trento, versa in condizioni pietose (Qui articolo) e, come ha sottolineato l'associazione che si dedica alla tutela del patrimonio storico, artistico e naturale italiano, "attendiamo il restauro da almeno 20 anni e il rischio è quello di "perderlo" in via definitiva".

 

La vicenda approda - nuovamente - in Provincia con la consigliera del Gruppo Misto, ex Lista Fugatti, Eleonora Angeli, che ha presentato un'interrogazione sollecitando un intervento immediato e promette di seguire la vicenda sino a quando non verranno stanziati i fondi e si avvierà l'iter ufficialmente.

 

"Dopo oltre vent’anni di attesa non sono più sufficienti le promesse - commenta la consigliera provinciale -. Servono interventi concreti e risorse a bilancio per salvare un patrimonio storico e artistico della nostra città. Nonostante la sua importanza, l’affresco versa da anni in condizioni di progressivo degrado e attende da almeno vent’anni un intervento di restauro. Una situazione sulla quale è intervenuta anche Italia Nostra, denunciando la mancanza di adeguate iniziative di conservazione e richiamando le responsabilità delle istituzioni nella tutela del patrimonio storico e artistico. Non stiamo parlando semplicemente di un dipinto antico, ma di una testimonianza importante della storia e dell’identità di Trento. È difficile accettare che un bene culturale di tale valore sia stato lasciato deteriorare per così tanti anni, senza adeguati interventi conservativi".

 

La consigliera ha chiesto alla Giunta provinciale di chiarire quali iniziative intenda adottare per garantire il recupero dell’affresco, quali siano le ragioni dei ritardi accumulati e quali tempi siano previsti per un intervento risolutivo.

 

"La mia richiesta è chiara - spiega -: si mettano i soldi a bilancio. La tutela del patrimonio culturale non può rimanere una dichiarazione di principio, ma deve tradursi in stanziamenti economici, progetti e tempi certi. Dopo vent’anni non possiamo continuare a rimandare. Se non arriveranno risposte concrete e impegni finanziari precisi, tornerò sulla questione durante la discussione del bilancio. Ritengo che la salvaguardia di un’opera così significativa debba trovare finalmente spazio tra le priorità delle istituzioni. Conservare questo affresco significa custodire la memoria della nostra città e trasmetterla alle generazioni future. Abbiamo il dovere di intervenire prima che il degrado renda impossibile il recupero di una testimonianza così preziosa".

 

L’opera raffigura la Madonna dell’Aiuto che veglia sulla città e costituisce una testimonianza di particolare valore storico e artistico. Si tratta infatti dell’unico affresco esterno conosciuto che restituisce l’immagine dell’antica Trento con la sua cinta muraria e i suoi principali elementi architettonici, tra cui il Duomo, i campanili e le torri.

 

Un documento prezioso della memoria cittadina, il cui valore è testimoniato anche da una fotografia storica di Lorenzo Rosetti, databile tra il 1899 e il 1911, che permette di conoscere l’aspetto dell’opera nel passato.

 

"La Madonna dell’Aiuto, che da secoli protegge simbolicamente la nostra città - conclude Angeli -, merita oggi che siano le istituzioni a occuparsi della sua salvaguardia. Non possiamo permettere che un pezzo della storia di Trento scompaia sotto i nostri occhi".

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