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Trento
06 ottobre | 20:37

"L'esercito in città? Noi l'abbiamo chiesto già 10 anni fa. Allora, però, il Pd disse no, oggi invece la maggioranza è favorevole. La coerenza dove è?"

Il capogruppo leghista Devid Moranduzzo ricorda quanto accaduto dal 2015 al 2020, quando il sindaco era Alessandro Andreatta. ""Nell'attuale esecutivo - prosegue - siedono infatti esponenti che, all'epoca, votarono contro l'arrivo dell'esercito. Il sindaco è del Partito Democratico, lo stesso partito fu protagonista delle bocciature. Nessuno mette in discussione il fatto che, nei tempi, il sindaco si sia accorto della necessità della misura e abbia finito per chiedere l'esercito prima della conclusione del vecchio mandato"

L'esercito in città? Noi l'abbiamo chiesto già 10 anni fa

TRENTO. "Ma come? Oggi si chiede l'esercito e, invece, quando fummo noi a chiederlo la richiesta venne bocciata? E tra chi disse "no" ci sono anche attuali esponenti della maggioranza".

 

Devid Moranduzzo, capogruppo della Lega in consiglio comunale a Trento, va all'attacco del primo cittadino Ianeselli, della Giunta e della maggioranza di centro - sinistra, chiamando in causa soprattutto il Pd.

 

La questione è legata al "macro" tema della sicurezza in città: quanto accaduto sabato a Madonna Bianca - un fatto d'inaudita gravità - ha riacceso (ma, in realtà, non si era mai sopito) il dibattito.

 

L'esponente del Carroccio ricorda quanto accaduto dal 2015 al 2020, quando il sindaco era Alessandro Andreatta.

 

"Fa riflettere - scrive Moranduzzo in una nota ufficiale - il mutamento di posizione del sindaco Franco Ianeselli e della sua amministrazione sul tema della sicurezza. Tra il 2015 e il 2020 (quando il primo cittadino era Alessandro Andreatta, ndr) il Consiglio comunale ha esaminato le nostre mozioni per chiedere l'impiego dell'esercito a presidio del territorio: il bilancio parla chiaro, con due bocciature e un'unica approvazione grazie al voto favorevole del Patt. Oggi assistiamo ad un'evoluzione della comunicazione del sindaco, che sembra dimenticare come la maggioranza abbia a lungo ostacolato l'introduzione di questa misura".

 

Insomma, secondo il segretario cittadino della Lega c'è un'evidente contraddizione tra le scelte effettuate in passato e l'attuale dibattito.

 

"Nell'attuale esecutivo - prosegue - siedono infatti esponenti che, all'epoca, votarono contro l'arrivo dell'esercito. Il sindaco è del Partito Democratico, lo stesso partito fu protagonista delle bocciature. Nessuno mette in discussione il fatto che, nei tempi, il sindaco si sia accorto della necessità della misura e abbia finito per chiedere l'esercito prima della conclusione del vecchio mandato: di fatto, proprio con questa mossa, vicina alla campagna elettorale, l'amministrazione ha finito per dare ragione alla Lega e alle nostre battaglie storiche. Una linea, quella della presenza dei militari, che oggi trova ulteriore e concreta conferma a livello nazionale: come sottolineato dal vicepremier Matteo Salvini, è stata infatti appena approvata in Commissione difesa alla Camera la richiesta della Lega di arrivare a 10mila militari addestrati e armati in tutte le città italiane, per garantire più sicurezza nelle stazioni, nelle strade, fuori dalle scuole e nei parchi pubblici".

 

Moranduzzo chiede coerenza al primo cittadino e alla sua Giunta.

 

"L'amministrazione comunale farebbe bene a considerare con obiettività i precedenti amministrativi - conclude il capogruppo leghista - perché i cittadini trentini ricordano chiaramente le posizione assunte nel tempo dai diversi schieramenti sulla sicurezza nelle zone più critiche di Trento".

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