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Bolzano
21 gennaio | 08:03

L'intelligenza artificiale "entra" nelle piccole imprese in provincia: una su tre la usa. "Preziosa per aumentare la competitività, ridurre gli errori e risparmiare tempo"

L'indagine della Cna mostra come micro e piccole imprese vedano sempre più l'intelligenza artificiale come uno strumento utile invece che una minaccia. Il principale beneficio secondo gli imprenditori? Il risparmio di tempo

L'intelligenza artificiale "entra" nelle piccole imprese in provincia: una su tre la usa

BOLZANO. In Alto Adige le micro e le piccole imprese utilizzano sempre di più l'intelligenza artificiale, che non viene vista come una minaccia ma, al contrario, come un prezioso strumento per aumentare la competitività, ridurre gli errori e risparmiare tempo.

 

Lo svela un'indagine promossa dall'Area studi e ricerche della Cna dell'Alto Adige (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa): questa, condotta su 2.500 imprese rappresentative del tessuto produttivo, rileva il grande interesse verso l’intelligenza artificiale e la forte accelerazione dell’utilizzo.

 

Ma diamo qualche percentuale. Il 35,6% delle imprese coinvolte dichiara di impiegare l’IA, il 16,4% un solo strumento e il 19,2% almeno due delle principali tecnologie dell’intelligenza artificiale.

 

Interessante è poi capire come sta evolvendo negli ultimi tempi l'approccio all'intelligenza artificiale da parte delle piccole imprese locali. "Da analoga indagine - spiega la Cna - condotta 18 mesi fa e limitata al settore manifatturiero, soltanto il 5,2% aveva iniziato a impiegare l’IA. Inoltre, c’è un altro 15,4% che ne sta valutando l’impiego".

 

Con la rapida diffusione dell’Intelligenza artificiale nei processi produttivi, spiega la Confederazione Nazionale dell'Artigianato, aumentano anche il livello di conoscenza e l’orientamento positivo a impiegarla: "Il 27% degli intervistati dichiara di avere una buona o ottima conoscenza dell’IA e oltre il 57% esprime una valutazione favorevole, rispetto al 44% della precedente rilevazione. Soltanto il 12,4% esprime invece un giudizio negativo".

 

“I nostri imprenditori non percepiscono più l’intelligenza artificiale come un ostacolo, bensì come un motore allo sviluppo. Ne sono dimostrazione – commenta Giacomo Maestri, presidente del mestiere Artigiani Digitali di CNA Alto Adige Südtirol – l’aumentato interesse verso le iniziative di divulgazione di queste tecnologie alle quali sempre più imprese prendono parte”.

 

Ad emergere è come siano i giovani a dare un giudizio più positivo sull'intelligenza artificiale (oltre il 70% tra gli under 30) ma anche tra gli imprenditori più anziani c’è una netta maggioranza di giudizi positivi a prescindere dal livello di conoscenza: quasi il 54% dei titolari d’impresa tra 50 e 70 anni e il 52,2% tra gli over 70. 

 

L’adozione delle nuove tecnologie, prosegue il report, "si espande rapidamente in tutti i settori" e viene sottolineato come, al momento, gli strumenti di intelligenza artificiale soano interpretati come una “forza pratica”: soluzioni capaci di snellire l’attività, liberare tempo e alleggerire la routine.

 

Nello specifico, è proprio il risparmio di tempo è il principale beneficio dell’intelligenza artificiale per l’83,1% delle imprese, mentre riduzione degli errori ed eliminazione di attività ripetitive si attestano rispettivamente al 36 e il 35%. Oltre un’impresa su quattro, inoltre, indica l’aumento di competitività e il 23,7% ritiene di realizzare innovazioni di prodotto e di processo.

 

Oltre agli aspetti positivi, l’indagine ha fatto emergere anche quali sono i principali ostacoli nell’adozione dell’intelligenza artificiale: dalle risposte del campione risulta che comprensione e competenze rappresentano i veri nodi critici.

 

Per il 56,7% la difficoltà maggiore è capire cosa può essere veramente utile dell'intelligenza artificiale, mentre il 40,3% indica carenza di competenze interne all’azienda. Barriere economiche (18,2%) e timori sulla sicurezza dei dati (17,5%) sono invece ostacoli di secondo livello, così come l’integrazione con i sistemi esistenti (17,3%). Quasi marginali invece la carenza di infrastrutture adeguate (7,9%), la resistenza del personale (8,2%), i timori sui tempi di adozione.

 

Questi dati, spiega la Cna, suggeriscono che le imprese sono culturalmente più aperte e interessate più di quanto si possa immaginare e l’intelligenza artificiale è percepita prevalentemente come un’estensione più che una minaccia. Emerge inoltre una forte domanda di supporto da parte degli imprenditori: il 70,5% parteciperebbe a iniziative di formazione, oltre il 50% apprezzerebbe consulenze personalizzate e supporti per agevolazioni finanziarie.

 

“L’utilizzo dell’intelligenza artificiale si sta diffondendo a grande velocità – dichiara il presidente nazionale Cna Dario Costantini – a conferma dell’apertura delle nostre imprese nei confronti delle nuove tecnologie. Oltre una su tre la sta utilizzando e un altro 15% ne sta valutando l’adozione. Da evidenziare l’orientamento positivo nei confronti dell’AI, anche da parte della maggioranza degli imprenditori più anziani.”

 

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