''Perdonami se hai trovato buio. Grazie per aver portato luce. Lasciarti andare è stata la cosa più dolorosa della mia vita, ma voglio credere che prima o poi ci abbracceremo''
Il messaggio di una mamma che ha perso il bimbo in tenerissima età ha toccato il cuore di tutti ieri quando nella Giornata internazionale della consapevolezza sul lutto perinatale e infantile, promossa in Italia da CiaoLapo, nel cielo sopra l'Ospedale San Martino di Belluno, sono volati palloncini e pensieri carichi d'amore

BELLUNO. ''Non c'è piede tanto piccolo da non lasciare un'impronta su questa terra". Questo il motto che ha fatto da sfondo ieri alla giornata internazionale della consapevolezza sul lutto perinatale e infantile. Poche parole che però dicono tanto di quello che è un dolore che troppo spesso resta chiuso nel silenzio delle famiglie che lo provano e che è difficilissimo da superare.
Ieri sera nella Giornata internazionale della consapevolezza sul lutto perinatale e infantile, promossa in Italia da CiaoLapo, nel cielo sopra l'Ospedale San Martino di Belluno, sono volati palloncini e pensieri carichi d'amore. ''Ci siamo stretti in un commovente "saluto al cielo" - spiegano dall'Ulss1 Dolomiti -. Un momento prezioso per ricordare i bambini che non ci sono più e per far sentire la nostra vicinanza alle famiglie che attraversano il dolore. Insieme ai genitori e familiari, alle Uoc di Ginecologia e Ostetricia, alla UOS di Psicologia Ospedaliera, e al nostro direttore generale Achille Di Falco, abbiamo letto i messaggi raccolti in questi giorni. 𝐏𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐢𝐦𝐞, 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐢, 𝐩𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐠𝐧𝐞''.
Uno di questi in particolare ha toccato il cuore di tutti nel profondo: "Inaspettatamente. Sei arrivato ad attraversarmi l'anima provando, con una sorprendente determinazione, a riempirla di colori. Perdonami se hai trovato buio. Grazie per aver portato luce. Lasciarti andare è stata la cosa più dolorosa della mia vita, ma voglio credere che prima o poi ci abbracceremo. Nel frattempo vivrai con me, nel mio cuore, tra i miei pensieri. Non sei potuto essere ma sarai per sempre. La tua mamma".
Claudia Ravaldi, presidente di CiaoLapo Onlus, ha ricordato che "senza una madre non può esserci un figlio. E ci vuole un figlio perché ci sia una madre. A volte le madri e i figli si sfiorano soltanto. A volte questo incontro resta poco più di un'idea. Non è il numero di giorni che rende le madri le madri e i figli i figli. È il 'con'. Una parola potente. La radice del riCONoscimento. La radice della relazione".














