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| 06 novembre | 08:33

Rally automobilistico nel cuore delle aree protette, la denuncia: "Si va contro le regole europee". Guarda: "Il parco intervenga immediatamente"

Al centro delle polemiche c'è il 1° Rally dei Colli Euganei, in programma il 21 e 22 novembre. Si tratta di una gara automobilistica a cronometro dentro un’area tutelata dall’Unione europea e riconosciuta dall’Unesco

Rally automobilistico nel cuore delle aree protette, la denuncia: "Si va contro le regole europee"
di Redazione

PADOVA. Nei Colli Euganei, in zone di alto valore naturalistico, si sta preparando una gara automobilistica che, secondo la documentazione raccolta da Europa Verde Padova, attraverserebbe per chilometri alcune delle aree sottoposte ai maggiori vincoli di tutela. A denunciare la situazione e l'europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra Cristina Guarda.

 

Al centro delle polemiche c'è il 1° Rally dei Colli Euganei, in programma il 21 e 22 novembre. Si tratta di una gara automobilistica a cronometro dentro un’area tutelata dall’Unione europea e riconosciuta dall’Unesco. 

“Secondo la cartografia pubblicata dallo stesso Ente Parco – spiegano da Europa Verde - la prova speciale 'Roccolo – Cingolina', tra Galzignano Terme e Torreglia, corre per circa 2,4 chilometri sui 4,1 cronometrati nella zona core della Riserva della Biosfera 'Colli Euganei', riconosciuta nel 2024. Per circa 1,8 chilometri attraversa inoltre una Riserva Naturale Orientata, dove le regole del Parco non ammettono manifestazioni motoristiche”.

 

L’area fa parte del sito Natura 2000 “Colli Euganei – Monte Lozzo – Monte Ricco”. La direttiva Habitat (92/43/CEE, art. 6) prevede un’opportuna valutazione di incidenza per ogni progetto che possa avere effetti significativi su un sito Natura 2000. Dai documenti ottenuti da Europa Verde Padova con un accesso civico, questa valutazione non risulta attivata.

 

Le Linee guida nazionali per le Riserve della Biosfera, approvate dal Comitato tecnico nazionale Mab del Ministero dell’Ambiente, descrivono le zone come aree in cui sono consentite “unicamente la ricerca e attività a impatto zero”. Per questo il oggi, 5 novembre, Europa Verde Padova ha scritto al Comitato, chiedendo che la vicenda sia considerata nel monitoraggio periodico della Riserva. 

 

“Si può chiedere all’Europa di proteggere i nostri territori e poi chiudere un occhio quando si corre nel cuore di una Riserva della Biosfera?” afferma l'europarlamentare Guarda. “Natura 2000 e l’Unesco non sono etichette da esporre, sono impegni. Una gara motoristica in un’area dove dovrebbero essere ammesse solo attività a impatto zero, senza valutazione di incidenza, va contro lo spirito e la lettera delle regole europee. Questo rischia di essere l’ennesimo caso da portare all’attenzione della Commissione europea. Il Parco intervenga subito: dopo il 21 novembre sarà troppo tardi”.

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