Rilascia un'intervista e l'Apss avvia un procedimento disciplinare, la Cisl Fp: "Non ci faremo intimidire. Atteggiamento grave e preoccupante"
Un'intervista rilasciata in forma anonima, ripresa di spalle e con la voce camuffata. L'Apss però sarebbe riuscita a risalire all'identità della persona per avviare un procedimento disciplinare. La presa di posizione della Cisl Fp

TRENTO. "Piena solidarietà alla lavoratrice dell'Azienda provinciale sanitaria coinvolta nel procedimento disciplinare per aver rilasciato un'intervista". A intervenire è Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, con Sandro Pilotti, segretario comparto sanità. "Un atteggiamento grave e preoccupante ma non ci lasciamo intimidire e continueremo a portare alla luce le situazioni difficili del settore".
Tutto parte da un'intervista di una dipendente all'ospedale di Arco, delegata sindacale, alla Rai di Trento. Un'intervista rilasciata in forma anonima, ripresa di spalle e con la voce camuffata. L'Apss però sarebbe riuscita a risalire all'identità della persona per avviare un procedimento disciplinare.
"Riteniamo grave e preoccupante che una dipendente, per di più delegata sindacale, venga sottoposta a contestazioni per aver contribuito, in forma anonima e nel rispetto delle regole, a far emergere criticità reali del sistema sanitario, note ai lavoratori e ai cittadini: carenze di personale, carenze organizzative e strutturali, emerse anche in questi giorni", aggiungo Pallanch e Pilotti. "Segnalare queste situazioni non è una colpa, ma un atto di responsabilità verso la sanità pubblica, il lavoro pubblico e la collettività".
In questo contesto, "esprimiamo forte disappunto per le parole dell’assessore Mario Tonina, che non solo non spiegano i fatti, ma non appartengono alla verità e risultano confusionarie: così si contribuisce a un clima di disorientamento anziché di trasparenza e confronto. Un clima che tenta di intimidire i lavoratori del pubblico impiego e di risalire alle fonti giornalistiche non migliora la sanità né rafforza la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Al contrario, rischia di produrre silenzio e rassegnazione proprio dove servirebbero ascolto, responsabilità e soluzioni concrete".
Il sindacato di via Degasperi promette battaglia e si dichiara pronto a sostenere la dipendente. "Non ci faremo intimidire. Continueremo a svolgere il nostro ruolo a difesa della sanità pubblica, del lavoro pubblico e di chi ogni giorno garantisce servizi essenziali, tutelando la libertà sindacale, il diritto di cronaca e il diritto dei cittadini a un’informazione corretta: principi non negoziabili. Per queste ragioni agiremo nelle sedi giudiziarie competenti, affinché vengano ristabiliti verità, correttezza e pieno rispetto dei diritti".
L'appello è di un fronte compatto. "Invitiamo tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori della sanità pubblica, del lavoro pubblico e tutta la comunità trentina a sostenere e partecipare alle nostre iniziative, perché la difesa dei diritti, della dignità professionale e dei servizi pubblici riguarda tutti. La sanità pubblica e il lavoro pubblico si difendono affrontando i problemi, non colpendo chi li segnala", concludono Pallanch e Pilotti.













