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Trento
18 gennaio | 22:08

"Non accettiamo la retorica che nelle altre regioni va anche peggio", la Cisl Fp: "I lavoratori devono essere al centro, senza fiducia non esiste cura"

Il segretario della Cisl Fp, Giuseppe Pallanch: "La sanità pubblica e il sistema di assistenza agli anziani significano responsabilità, etica e cura del bene comune.  'Prendersi cura di chi cura' non è uno slogan ma è un dovere istituzionale con un interesse generale: il diritto alla cura, la dignità delle persone e il rispetto per chi, ogni giorno, garantisce servizi essenziali"

"Non accettiamo la retorica che nelle altre regioni va anche peggio"
di Redazione

TRENTO. "Non ci prestiamo a logiche di tifoseria", le parole di Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp. "La sanità pubblica e il sistema di assistenza agli anziani significano responsabilità, etica e cura del bene comune".

 

La Cisl Fp guarda alla costruzione di un'alleanza autentica con i cittadini nel riconoscere che il capitale più prezioso nel sistema sanitario, comprese le Apsp e le Rsa, è costituito dalle lavoratrici e dai lavoratori. "Senza di loro non esistono servizi, non esiste qualità della cura, non esiste fiducia. 'Prendersi cura di chi cura' non è uno slogan ma è un dovere istituzionale con un interesse generale: il diritto alla cura, la dignità delle persone e il rispetto per chi, ogni giorno, garantisce servizi essenziali".

 

Questo, per il sindacato, significa programmare turni sostenibili, garantire condizioni di lavoro dignitose e ascoltare i bisogni di chi opera negli ospedali, nei servizi territoriali, nelle Apsp e nelle Rsa. "Significa prevenire il burnout, contrastare le aggressioni e non lasciare soli gli operatori sanitari e socio-assistenziali di fronte a carichi di lavoro sempre più gravosi e con una complessità crescente".

 

E' un momento complesso per la sanità trentina. "La vicenda che coinvolge Asuit non può essere archiviata come un fatto meramente amministrativo o personale", aggiunge Pallanch. "Oltre alla questione delle dimissioni, nessuno può sottrarsi alle proprie responsabilità, specialmente quando si ricoprono ruoli apicali in un sistema pubblico così delicato. Le responsabilità non sono solo formali o giuridiche: esistono responsabilità etiche e morali verso i lavoratori, verso i cittadini e verso l’istituzione stessa. Basta giustificazioni basate sul confronto al ribasso".

 

Serve quindi un cambio di passo per il sindacato di via Degasperi. "Un sistema pubblico credibile non si limita a verificare la correttezza di una procedura, ma si interroga sul clima che genera e sui messaggi che trasmette", prosegue Pallanch. "Non siamo più disposti a voler accettare, da parte di chi ha responsabilità di governo, la retorica secondo cui 'in altre regioni le cose vanno peggio'. Il Trentino non può e non deve misurare la qualità dei propri servizi su standard inferiori: ai nostri cittadini e ai nostri lavoratori dobbiamo l'eccellenza, non la consolazione del 'meno peggio'. Il silenzio, la rimozione o la minimizzazione non rafforzano la sanità pubblica: la indeboliscono. Non resteremo in silenzio. Segnalare criticità reali nella sanità e nell’assistenza non è una colpa, ma è un atto di responsabilità verso la comunità. I servizi pubblici non si difendono reprimendo il dissenso, ma affrontando i problemi, aprendo spazi di confronto e scegliendo la via della trasparenza. Per questo serve un cambio di passo. Serve un confronto vero e partecipato".

 

La Funzione pubblica della Cisl chiede "la convocazione immediata degli Stati Generali della sanità pubblica e del sistema di assistenza agli anziani, con la partecipazione diretta delle lavoratrici e dei lavoratori che operano negli ospedali, sul territorio, nelle Apsp e nelle Rsa. Non tavoli chiusi o decisioni calate dall’alto, ma una responsabilità condivisa. Vogliamo una sanità e un sistema di assistenza che siano sinonimo di efficacia, prossimità e fiducia per la comunità trentina. Un sistema fondato su un nuovo umanesimo, che rimetta al centro le persone: chi cura, chi assiste e chi riceve sostegno, insieme a chi è chiamato a governare con responsabilità, etica e trasparenza. Su questo terreno, senza ambiguità, continueremo a batterci. Perché difendere la sanità pubblica e l’assistenza ai nostri anziani significa difendere il futuro e la dignità di tutta la comunità", conclude Pallanch.

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