"Senza utilizzare acqua o elettricità per la produzione, ma con neve che è stata conservata". Pista aperta già a ottobre grazie allo "Snowfarming"
Utilizzando la tecnica dello "Snowfarming", che prevede il prelievo e la conservazione della neve - ovviamente a bassissime temperature - una delle piste del comprensorio "Tschentenalp" di Adelboden è già stata aperta al pubblico. "Senza utilizzare acqua o elettricità per la produzione, ma con neve che è stata conservata durante l'anno" spiega orgogliosamente la località svizzera

ADELBODEN. La prima pista è stata innevata ed è pronta per essere utilizzata.

Utilizzando la tecnica dello "Snowfarming", che prevede il prelievo e la conservazione della neve - ovviamente a bassissime temperature - una delle piste del comprensorio "Tschentenalp" di Adelboden è già stata aperta al pubblico.

"Senza utilizzare acqua o elettricità per la produzione, ma con neve che è stata conservata durante l'anno" spiega orgogliosamente la località svizzera, conosciuta a livello mondiale visto che - da decenni - lo slalom gigante di Adelboden è tra gli appuntamenti più importanti della stagione per gli specialisti della disciplina.

La pista è già fruibile dal pubblico e non è sarà l'unica che verrà preparata utilizzando le "scorte" di neve che vengono prelevate durante l'inverno e riposte in appositi impianti congelatori, per poi essere utilizzate nel caso di assenza di neve, non ritardando così l'apertura della struttura.

Quella della "Snowfarming" è una tecnica sempre più utilizzata all'estero, ma anche in Italia, per le preparazioni sia delle piste da discesa che da fondo.













