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Trento
25 ottobre | 06:00

La "prima neve" accende le prenotazioni, si spara sulle montagne (VIDEO). A Campiglio si rilancia sul "numero chiuso" (o "ideale"): "I risultati dimostrano che è la strada corretta"

Il gm di Funivie Madonna di Campiglio, Bruno Felicetti: "Adesso i sistemi di innevamento sono in azione, poi ci fermiamo qualche giorno perché è prevista una risalita delle temperature e poi riprenderemo appena si ripresentano le finestre fredde". Tra le novità c'è la conferma e anzi dell'estensione del periodo a "numero ideale" sulle piste e ritorna l'apertura anticipata di un'ora in altissima stagione

La "prima neve" accende le prenotazioni, si spara sulle montagne
Foto di Manuel Righi

TRENTO. La prima neve è arrivata in alta quota, i sistemi di innevamento sono attivi e ci sono già prenotazioni. Tra le novità c'è l'estensione dei "numeri ideali" dopo il positivo debutto dell'inverno scorso. A Campiglio si lavora a pieno ritmo, ormai la stagione è imminente.

 

"Le immagini del paesaggio invernale sono un veicolo promozionale formidabile: le richieste e le prenotazioni erano in leggera flessione rispetto all'anno scorso ma la nevicata ha stimolato il mercato e i dati sono in progressivo allineamento", le parole di Bruno Felicetti, general manager di Funivie Madonna di Campiglio. "Adesso i sistemi di innevamento sono in azione, poi ci fermiamo qualche giorno perché è prevista una risalita delle temperature e poi riprenderemo appena si ripresentano le finestre fredde".

Ormai è conto alla rovescia in val Rendena. Meteo, caldo e inversioni termiche permettendo il calendario è già stato fissato: sabato 21 e domenica 22 novembre via libera alle zone di Grostè e Spinale, mentre dal week end successivo è tempo di aprire in forma continuativa tutta la ski area. Dal 3 dicembre poi luce verde anche agli impianti di Pinzolo e Folgarida-Marilleva in val di Sole. "Quest'anno il Ponte dell'Immacolata è favorevole e ci aspettiamo una conferma di flussi importanti. I nostri uffici, così come gli albergatori segnalano voglia di sci e c'è ottimismo".

 

E qui si inserisce una novità. L'introduzione dei "numeri ideali" si è rivelata un'esperienza riuscita. Nella fascia oraria di punta la presenza sulle piste si è ridotta del 7%, con una media di quasi mille sciatori al giorno in meno rispetto alle stagioni precedenti.


(Foto di Manuel Righi)

Nei tre giorni di maggiore affluenza, la riduzione ha toccato il 18%, con punte fino a 2.700 presenze in meno rispetto ai picchi storici degli scorsi anni. Il contingentamento ha funzionato: solo in una giornata il numero di sciatori ha superato la soglia dei 15.000 (e solo di poche unità), mentre in due occasioni si è fermato entro i 14.500, mentre nei restanti sei giorni è sempre rimasto sotto quota 14.000. L'obiettivo di mantenere il "numero ideale" tra i 14 e i 15 mila sciatori in pista è stato dunque ampiamente rispettato.

 

Il dato più significativo però riguarda i passaggi agli impianti: nonostante una riduzione del 7% nei primi ingressi, i transiti complessivi sono aumentati dell'1%. Questo significa che gli sciatori hanno potuto sciare di più e attendere meno, confermando la diminuzione sensibile delle code. Al tempo stesso, i soccorsi sono calati del 5%, un segnale che piste meno affollate significano anche maggiore sicurezza per tutti.

Gli effetti prodotti sono stati positivi in termini di distribuzione dei flussi e così il progetto è ampliato con due settimane in più. "I risultati dimostrano che questa strada è corretta e così abbiamo deciso di estendere questa gestione durante il Ponte dell'Immacolata e una settimana in più a Carnevale, che quest'anno si presenta particolarmente articolato", prosegue Felicetti. "Inoltre confermiamo anche l'apertura anticipata di un'ora nei periodi di altissima stagione, cioè Natale e Capodanno". 

 

La skiarea "festeggia" inoltre la ricollocazione della 3Tre prima di Natale, il 23 dicembre. "E' una data strategica perché ci permette di ottimizzare la preparazione del tracciato e di sfruttare il veicolo promozionale della coppa del mondo", continua Felicetti. "Inoltre in questo modo il Canalone Miramonti, che è molto ricercato e utilizzato, è fruibile anche dagli ospiti nel periodo di altissima stagione, aspetto che non si poteva garantire con la data durante la stagione".


(Foto di Manuel Righi)

Sciare, anche quest'anno, costa un po' di più. I listini degli skipass sono stati incrementati in media del 3,5% (Qui articolo). Una scelta soppesata dalle società impianti, che però si sentono forti anche di una serie di promozioni, in particolare le promozioni online dal pay-per-use ai prezzi dinamici. "Si possono trovare - aggiunge il gm di Funivie Madonna di Campiglio - le opportunità e formule ad hoc per risparmiare".

 

Il bilancio dell'ultima stagione invernale, in Trentino, è stato positivo. Qualche sofferenza in val di Fiemme (e in parte in val di Fassa) per il "cambio di clientela" dettato dalle Olimpiadi (Qui articolo), però in generale come a Cortina d'Ampezzo c'è fiducia e le destinazioni puntano a massimizzare anche il tornaconto a fronte dell'investimento a Cinque Cerchi (Qui articolo). Nonostante le incertezze tra scenari internazionali e carovita, le Dolomiti sono pronte per accogliere i turisti.

 

"Le prime proiezioni sembrano buone e in linea con l'anno scorso", dice Luca D'Angelo, destination manager & executive director di Visit Paganella. "E' ancora un po' presto naturalmente, tuttavia il sentiment generale degli operatori è positivo e queste prime spolverate sulle montagne aiutano e alimentano l'ottimismo".  

 

Insomma, l'industria delle neve è ancora centrale per il turismo montano. Le Ski aree hanno continuato a investire per migliorare le piste, riqualificare gli impianti e mettere in campo le soluzioni più idonee per restare competitive sul mercato. In questo contesto rientra l'investimento sui sistemi di innevamento programmato e la realizzazione di bacini in quota, come nel caso della Paganella con il nuovo laghetto Specchio del Brenta, che può contenere 85.000 metri cubi di acqua, che si traduce in circa 200.000 metri cubi di neve (Qui articolo). Nell'era del cambiamento climatico si cerca potenza di fuoco.

 

"Questo investimento ci consente di raddoppiare la portata d’acqua e di dimezzare i tempi dell’innevamento. Inoltre abbiamo lavorato per rendere più semplice e conveniente l’esperienza dei nostri ospiti: dalla prossima stagione introdurremo un sistema di prezzo dinamico per gli skipass acquistati online, con tariffe che varieranno in base al periodo e all’anticipo dell’acquisto, offrendo possibilità di risparmio fino al 25%", conclude Ruggero Ghezzi, direttore di Paganella Ski.

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