Sinner non è ancora al top ma tanto basta: piegato in tre set l'americano Brooksby, il numero 1 al mondo approda agli ottavi
Non è ancora il miglior Sinner, ma al numero 1 al mondo basta una prestazione "solida" per piegare in tre set (6-4, 6-3, 6-4) l'americano Jenson Brooksby nel terzo turno di Wimbledon. agli ottavi affronterà il giapponese Shintarō Mochizuki

WIMBLEDON. Non è ancora il miglior Sinner, ma al numero 1 al mondo basta una prestazione "solida" per piegare in tre set (6-4, 6-3, 6-4) l'americano Jenson Brooksby nel terzo turno di Wimbledon.
Il fuoriclasse di Sesto compie un altro deciso passo in avanti rispetto alla sfida contro Borges (e due, anzi quattro, rispetto all'esordio complicatissimo contro Kecmanovic) e conquista l'accesso agli ottavi di finale dello Slam inglese, di cui è campione in carica, dove affronterà il giapponese Shintarō Mochizuki, grande rivelazione del torneo: il numero 151 al mondo ha infatti superato in quattro set lo spagnolo Rafael Jodar.
Brooksby parte forte e tiene a zero il servizio, Sinner impatta subito: 1-1. Altro game in battuta senza concedere punti per l'americano, Jannik risponde immediatamente: 2-2. Cala leggermente lo statunitense che vince il game ai vantaggio, ma l'azzurro è un "macchina" perfetta: 3-3.
Il numero uno cambia marcia: break lasciando a zero l'avversario (4-3) e poi consolidando il vantaggio, recuperando da 0-30: 5-3. Brooksby non vuole cedere e tiene botta: 5-4, ma poi deve arrendersi al più forte del pianeta, che chiude 6-4 senza concedere nemmeno un punto all'avversario.
Subito due palle break per il fuoriclasse di Sesto nel primo game, ma Brooksby si salva, poi Jannik tiene a zero la battuta: 1-1. L'americano tiene il servizio e si guadagna i primi break point, ma non riesce a concretizzare e Jannik sale con il servizio e impatta: 2-2. Il numero 81 del ranking conduce le operazioni, subito rintuzzato da Sinner, che soffre, annulla un'altra palla break e fa 3-3.
Poi ecco la "spallata" del campione: gran game in risposta di Sinner e il break è servito (4-3), immediatamente consolidato per il 5-3, a cui segue un altro break, che chiude il parziale sul 6-3.
Il match pare incanalato, ma l'americano parte deciso con un break, ma arriva immediatamente il contro break dell'azzurro: 1-1. Si procede all'insegna dell'equilibrio, poi Jannik tiene il servizio senza concedere punti (4-3) e mette a segno un altro break con l'avversario che avverte le pressione, commettendo pure un doppio fallo: 5-3.
L'azzurro serve per il match, ma Brooksby non vuole lasciare il "Central Court" prima del tempo: con un grande scambio finale riesce a piazzare il secondo break del set e a tornare in partita: 4-5, con l'ultimo punto che è un vero e proprio pezzo di bravura dello statunitense.
Sinner vuole chiudere in fretta: si guadagna il match point, ma l'avversario lotta e lo annulla, così come il secondo, ma alla terza opportunità è gioco, partita, incontro. Ora si entra nel "vivo" e l'azzurro dovrà salire di livello. Ma lo sa benissimo anche lui e, allora, per gli avversari saranno veramente dolori.












