Un luogo per scambiare vestiti e oggetti di seconda mano, storia di Silvia e Mattia e de L'Armadio di tutti: ''Un'idea nata dopo che è arrivato nostro figlio un anno e mezzo fa''
Un progetto che Il Dolomiti ha seguito dai suoi esordi: ora il sogno di Silvia e Mattia è realtà. Apre le sue porte “L’Armadio di tutti”, luogo di scambio consapevole di vestiti e oggetti di seconda mano, pensato per aiutare famiglie, persone e l’ambiente dando nuova vita a prodotti ancora utilizzabili. “Quando il tempo donato incontra una missione condivisa, nasce il volontariato. Ed è questo il il motore che tiene unite le nostre comunità”

DOMEGGE DI CADORE. Il progetto di due giovani cadorini è realtà. Silvia Piccin e Mattia Baldovin, con tutta la comunità, hanno infatti inaugurato sabato “L’armadio di tutti”, che aprirà ufficialmente le sue porte di solidarietà e scambio consapevole giovedì 4 giugno.
Il Dolomiti aveva seguito la loro idea dagli esordi, quando erano alla ricerca di uno spazio a uso gratuito per permettere lo scambio di vestiti e oggetti di seconda mano. Dopo che gli appelli sui social, i numerosi passaparola e un po’ anche il nostro articolo avevano fatto scattare una rete di contatti, è stata infine la parrocchia di Domegge di Cadore a concedere uno dei suoi locali per muovere i primi passi (qui).
“È un progetto che ci emoziona - avevano dichiarato Silvia e Mattia - perché anche noi abbiamo avuto bisogno di questi scambi quando è nato il nostro bambino un anno fa, senza i quali ci sarebbero state ulteriori spese, oltre al fatto di comprare cose che si usano per poco tempo. Certo non vuol dire che non si deve comprare più nulla, ma se si possono aiutare gli altri e l’ambiente riutilizzando vestiti e oggetti in buono stato, perché non farlo?”.
Ora di bambini ne hanno due, con la piccola Noemi giunta da poco a fare compagnia al fratellino Gioele. Ma la famiglia è ben più larga: “L’armadio di tutti” è davvero un luogo di comunità.
“Abbiamo inaugurato l’Armadio di tutti - scrivono sui social - e vedere l’interesse, la curiosità e il sostegno delle persone presenti ci ha riempito il cuore di emozione e gratitudine. Un traguardo che non si raggiunge da soli, e per questo desideriamo ringraziare di cuore tutti coloro che hanno contribuito a trasformare un sogno in realtà. Grazie a Don Simone Ballis per la fiducia, la disponibilità e il sostegno, a chi si è occupato dell’impianto elettrico, a chi ha montato le scaffalature, a chi ha restituito nuova vita all’ingresso con il rifacimento della muratura. Un grazie speciale va alle straordinarie donne di questo gruppo che, con pazienza, cura e amore, hanno selezionato, ordinato e catalogato ogni indumento”.
Ci sono poi la pasticceria Da Viá, il panificio De Meio, il panificio Al forno De Tony e l’A&O di Guido Da Vinchie: le tipiche attività commerciali del posto sempre pronte con i loro prodotti quando si tratta di territorio.
“L’Armadio di tutti - proseguono - non è solo un luogo dove gli oggetti trovano una seconda vita: è prima di tutto una storia di persone che hanno scelto di donare tempo, energie e cuore a una causa. Quando il tempo donato incontra una missione condivisa, nasce qualcosa di prezioso: il volontariato. Ed è proprio questo il valore più grande che custodiamo, il motore silenzioso ma potente che tiene vive e unite le nostre comunità”.
“Noi ci impegneremo - concludono - affinché questo progetto possa durare nel tempo, crescere e diventare sempre più un punto di riferimento. Scopriamo anche che i cambiamenti più belli nascono quando una comunità cammina insieme ed è allora che i progetti prendono forza, mettendo radici e guardando al futuro con speranza. Noi ci siamo, e speriamo che questo sia solo l’inizio di un bellissimo cammino da percorrere insieme”.
L’apertura ufficiale sarà giovedì 4 giugno, dalle 16.30 alle 18.30, e poi per tutti i giovedì del mese. Si può però seguire la pagina Facebook per sapere tutte le novità del progetto.











