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Trento
02 marzo | 11:59

Vergogna all'oratorio, una svastica disegnata con i sassi colorati dai bimbi: "Un gesto gravissimo. Che i responsabili si facciano avanti, altrimenti denunceremo"

"Una famiglia che ha portato i figli a giocare al parco giochi in oratorio ha trovato una grande svastica costruita con i sassi che i bambini durante il Grest. Non si tratta di una bravata. Una svastica non un è disegno qualsiasi, è un simbolo dell'odio che la legge italiana punisce esplicitamente, con pene che arrivano fino a 2 anni di reclusione. Il nostro compito è quello di accogliere, educare, accompagnare le persone e, quando sbagliano, far comprendere loro che agli errori si può rimediare. Vogliamo dare a chi ha compiuto tale gesto la possibilità di fare la cosa giusta"

Vergogna all'oratorio, una svastica disegnata con i sassi colorati dai bimbi: Un gesto gravissimo

ARCO. Hanno utilizzato i sassi che i bambini avevano colorato qualche mese fa durante il Grest per l'orto della struttura. E, sulla pavimentazione di un angolo dell'oratorio di via Pomerio ad Arco, hanno composto una svastica di grandi dimensioni, lasciandola poi lì, in bella vista.

 

Domenica mattina una famiglia arcense ha scelto di trascorrere qualche ora nel parco giochi della struttura, aperta a tutti, e si è ritrovata davanti quella che l'associazione "Noi Oratorio Arco", che gestisce gli spazi di via Pomerio, definisce "un'orrenda opera che di artistico non ha nulla".

 

"Una famiglia che ha portato i figli a giocare al parco giochi in oratorio ha trovato una grande svastica - scrive l'associazione sui social, raccontando l'accaduto - costruita con i sassi che i bambini durante il Grest hanno colorato per il nostro orto. Vogliamo essere chiari: non si tratta di una bravata. Una svastica non un è disegno qualsiasi, è un simbolo dell'odio che la legge italiana punisce esplicitamente, con pene che arrivano fino a 2 anni di reclusione".

 

Un gesto d'inaudita gravità, che avrà certamente delle conseguenze per l'autore o gli autori. In un senso o nell'altro.

 

"Non è la prima volta che gli spazi dell'oratorio vengono utilizzato in maniera non consona - aggiunge il presidente di Noi Oratorio Arco - ma un fatto così non si era mai verificato. La struttura è molto grande e dunque è veramente impossibile controllare tutta l'area. Il luogo dove è stata disegnata la svastica è un po' defilato e, dunque, chi ha compiuto il gesto lo ha fatto in tranquillità. Evidentemente, però, non era a conoscenza dell'impianto di videosorveglianza che copre l'intero perimetro. Noi siamo un oratorio, il nostro compito è quello di accogliere, educare, accompagnare le persone e, quando sbagliano, far comprendere loro che agli errori si può rimediare. Ecco perché non abbiamo ancora presentato denuncia e vogliamo dare a chi ha compiuto tale gesto la possibilità di fare la cosa giusta. Dunque l'invito è quello di farsi avanti, rendersi conto dell'errore commesso e iniziare a rimediare. Come? Magari facendo qualche piccolo servizio per l'oratorio".

 

Ecco, allora, che il responsabile o i responsabili avranno la possibilità di redimersi, ma avrà pochi giorni farlo.

 

"Abbiamo tempo sino al 10 marzo - conclude l'associazione - e chiunque voglia contattarci può farlo in modo riservato, scrivendo al numero 351 - 41111305. Questo è il numero di rifermento: dopo quella data consegneremo alle autorità tutto quello che abbiamo raccolto, incluse le immagini dei sistemi di sorveglianza presenti nella struttura. Abbiamo già informato anche l'amministrazione comunale, con cui abbiamo in programma un incontro per discutere di quest'episodio e di altre situazioni che vanno certamente attenzionate".

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