Vietato fare il bagno in fiumi e torrenti: "Condizioni pericolose per le improvvise variazioni della portata e il rischio di shock termico. Negli ultimi anni troppi incidenti"
Firmata dal sindaco l’ordinanza, come da disposizione regionale, che vieta la balneazione nei corsi d'acqua del comune di Belluno: "Ragioni di sicurezza"

BELLUNO. I fiumi e i torrenti del territorio bellunese, in particolare il Piave, l'Ardo e il Cordevole, presentano condizioni che "possono rappresentare un pericolo per l'incolumità delle persone".
"Improvvise variazioni della portata dovute alle manovre delle centrali idroelettriche a monte, temperature dell'acqua particolarmente basse con conseguente rischio di shock termico, fondali instabili, forti correnti, mulinelli e la presenza di rami sommersi. Situazioni che negli ultimi anni sono purtroppo state all'origine di più di un incidente in provincia".
Questa la premessa alla firma apposta oggi dal sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin sull'ordinanza che recepisce quanto stabilito dalla Regione del Veneto in merito alla frequentazione di fiumi, laghi e aree spondali: divieto di balneazione, innanzitutto.
Alla base del provvedimento ci sono, come detto, ragioni di sicurezza.
“I nostri fiumi sono una straordinaria risorsa ambientale e luoghi che, soprattutto d’estate, è naturale voler frequentare e vivere – sottolinea il sindaco –. Proprio per questo è importante farlo conoscendone le caratteristiche e rispettando alcune semplici regole di sicurezza. Piave, Ardo, Cordevole e gli altri corsi d’acqua possono presentare condizioni molto diverse anche nell’arco della stessa giornata e alcune attività, in determinate aree, non possono essere svolte in sicurezza. L’obiettivo dell’ordinanza è spiegare cosa è consentito fare e quali situazioni o azioni, invece, sono vietate per questioni di sicurezza. Molte cose si possono fare, molti luoghi si possono frequentare liberamente, ma non tutti”.
L'ordinanza dispone in particolare il divieto di accesso, stazionamento e transito, a piedi o con veicoli, negli alvei, sulle sponde, sulle banchine, briglie, scogliere, greti e nelle aree demaniali adiacenti ai fiumi e ai torrenti del territorio comunale individuate come ad alto rischio idraulico, con particolare riferimento al Piave, all'Ardo e al Cordevole; il conseguente divieto di balneazione in tutti i corsi d'acqua, canali e fiumi ricadenti nel territorio comunale.
Restano consentiti - si specifica - gli accessi necessari per lavori di manutenzione, interventi di messa in sicurezza o altre attività autorizzate dagli enti competenti oltre alla pesca sportiva nelle aree autorizzate dal competente bacino di pesca e l’attività sportiva autorizzata.
Il Comune provvederà inoltre all'installazione di apposita cartellonistica di divieto e di pericolo lungo i principali accessi ai fiumi e ai torrenti.
La violazione dell'ordinanza - conclude il Comune - comporta una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, fatti salvi gli eventuali profili di rilevanza penale previsti dalla normativa vigente.


















