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Aumentano i turisti ma a Trento arrancano biblioteche e musei. Ecco tutti i dati

Anche il numero di passeggeri trasportati sulle linee urbane di Trento che è stato in costante aumento fino al 2011, ora vede un modesto, ma costante, calo

Di Giuseppe Fin - 24 December 2016 - 21:32

Calano gli iscritti alla scuola di infanzia, arrancano gran parte dei musei cittadini e le biblioteche. Aumentano gli arrivi e le presenze turistiche in città e diminuisce il numero di passeggeri sul trasporto pubblico locale su ruota.

 

L'Annuario statistico comunale 2015, presentato nei giorni scorsi dal Comune, offre una fotografia generale della città di Trento prendendo in considerazione diversi settori, a partire dall'amministrazione, il territorio, i trasporti, l'istruzione, la cultura, il tempo libero, il turismo fino ad arrivare alla sanità.

 

AMMINISTRAZIONE E TERRITORIO

 

Vengono proposti alcuni dati riguardanti l’attività svolta da Consiglio e Giunta. Il numero di deliberazioni consiliari adottate nel 2015 è pari a 157, le deliberazioni approvate della Giunta sono 256, i conclusi 692. Per quanto riguarda l’Ufficio Relazioni con il Pubblico viene riportato l’andamento dei contatti registrati dal 2005 in poi. Nel 2015 sono stati 16.426, in calo rispetto all’anno precedente (- 12,3%). La modalità di contatto preferita dal cittadino torna ad essere quella al banco (45,0%), anche se supera quella telefonica nemmeno di un punto percentuale. Sono in costante aumento i contatti scritti, in modo particolare quelli attraverso la piattaforma Sensorcivico e, novità del 2015, tramite l’applicativo Whattsapp. I dipendenti del Comune di Trento sono 1.463 (-3,1% rispetto al 2014), 606 uomini (41,4%) e 857 donne (58,6%). I dirigenti, prevalentemente uomini, sono 241 .

 

Le persone in part-time sono 379, dato che corrisponde al 25,9% del totale dei dipendenti. Questa proporzione è in aumento nel corso del tempo: nel 2005, infatti, i part-time erano 295 su un totale di 1.627 dipendenti, corrispondenti al 18,1%. L’età media del personale a tempo indeterminato è di 48,8 (dato in aumento, nel 2005 era pari a 43,5).

 

Con riferimento ai dati catastali, si evidenzia che su un totale di 132.900 unità immobiliari accatastate, il 47,7% (63.327 unità) è ad uso abitativo, mentre il non residenziale (negozi, uffici, studi e uso produttivo) costituisce il 7,6%, la restante percentuale è costituita da pertinenze .

 

ISTRUZIONE

 

Gli iscritti nelle scuole di ogni ordine e grado del Comune nell’anno scolastico 2015/2016 sono 23.071 , di cui il 12,6% è costituito da stranieri, in particolare provenienti dall’Europa Centro-orientale, dall’Unione Europea, dall’Asia e dal Maghreb. Le iscrizioni, in generale, sono leggermente diminuite rispetto all’anno scolastico precedente (- 0,2%). La percentuale di stranieri nelle scuole provinciali è pari al 12,3%. Il numero medio di bambini iscritti agli asili nido è pari a 1.098 (di cui il 41,8% in strutture comunali in gestione diretta e il resto in strutture comunali gestite in convenzione). La capacità ricettiva delle strutture sul territorio è di 1.122 posti disponibili, dato in linea con l’anno precedente. Gli alunni nelle scuole dell’infanzia provinciali situate sul Comune di Trento sono 1.823, mentre nelle scuole equiparate sono 1.486 per un totale di 3.309 iscritti (dato in leggero calo rispetto all’anno precedente -3,3%).

Le scuole primarie a carattere statale accolgono 5.124 studenti (87,9% del totale), ed evidenziano un aumento di iscritti rispetto all’anno precedente (+ 35), mentre quelle non statali (Arcivescovile, Maria SS. Bambina, Sacra famiglia, Sacro cuore, Associazione pedagogica staineriana) vedono un numero costante di iscritti. Il numero di iscritti alle scuole secondarie di primo grado aumenta leggermente rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda gli iscritti ai Centri di formazione professionale, dopo il trend in aumento rilevato negli anni precedenti, si rileva per la prima volta una leggera flessione (-0,5%), gli alunni passano da 1.997 dell’anno scolastico 2014/2015 a 1.968 nel 2015/2016. I CFP si confermano gli istituti che evidenziano il numero maggiore di studenti stranieri iscritti, anche se in leggero calo rispetto al trend degli anni precedenti. Nel corso degli anni si riscontra un sensibile accrescimento del numero di diplomati o laureati all’università di Trento: il loro numero, infatti, nel 2015 è pari a 3.526 contro i 3.465 del 2014, mentre 2008 era di 2.327 (+51,2%). I dipartimenti che evidenziano il maggior numero di laureati e diplomati sono Economia e Management (722) e Lettere e filosofia (664). Laureati e diplomati provengono principalmente dai comuni della Provincia di Trento (1.552), da quella di Bolzano (256), dal Veneto (991) e dalla Lombardia (220). Con riferimento ai dati relativi al numero di iscritti ai corsi di laurea e diploma, risultano iscritti nell’anno accademico 2015/2016 14.964 studenti (di cui 834 con cittadinanza non italiana, 5,6%), con un leggero decremento rispetto all’anno precedente, nel quale gli iscritti erano 15.177 (- 1,4%). I dipartimenti con il maggior numero di iscritti sono Giurisprudenza (2.757), Economia e Management (2.273) e Lettere e filosofia (2.220). Gli iscritti provengono principalmente dalla Provincia di Trento (5.484, in calo rispetto agli anni precedenti), dal Veneto (4.984) e dalla Lombardia (1.076). La percentuale di iscritti provenienti, in generale, da altre provincie (escludendo quella di Trento), nel 2015, è pari al 63,4%.

 

CULTURA, TEMPO LIBERO E TURISMO

 

Nei musei cittadini si registra un numero di visitatori pari a 833.590, in lieve flessione rispetto all’anno precedente (-0,7). A fronte della diminuzione di persone che hanno visitato il Castello del Buonconsiglio (156.315 persone, -8,7%), il Museo Diocesano (45.987, -5,0%), il S.A.S.S. (17.542, -6,6%) e la Galleria Civica (8.029, -25,3%), si evidenzia un aumento dei visitatori alla Fondazione Museo storico del Trentino (22.261, +2,4%) e del MUSE, che con i 542.014 visitatori (+2,2% rispetto al 2014) si conferma il museo con la maggiore attrattività del Comune di Trento. I dati reperiti indicano un aumento del numero totale di spettacoli che, nel 2015, è pari a 8.894 (contro gli 8.405 del 2014, +5,8%), a cui corrisponde un aumento anche del numero di ingressi (758.663, + 16,4%). La spesa del pubblico (ovverosia la spesa al botteghino per l’acquisto di biglietti e abbonamenti, aumentato delle altre spese sostenute dal pubblico per la fruizione dello spettacolo, prevendita biglietti, prenotazione dei tavoli, servizio guardaroba, consumazione al bar, ecc.) è pari a 9.201.504 Euro (+ 9,5% rispetto al 2014). Sono gli spettacoli di prosa ad attirare il numero maggiore di persone.

Per quanto riguarda le biblioteche, nell’anno 2015 si evidenzia una flessione della presenza di pubblico (- 10,6%) e dei prestiti (- 4,9%), il calo può essere imputabile, oltre che ad una revisione del sistema dei conteggi (in particolar modo nelle sedi periferiche) che consente una misura più puntuale delle presenze, anche alla diminuzione degli studenti universitari che hanno a disposizione nuove sale studio presso facoltà e studentati e all’utilizzo di servizi on-line (lettura di giornali, prestito di e-book). Le presenze di ragazzi fino ai 14 anni passano da 116.545 (dato del 2014) a 113.991 nel 2015 (- 2,2%), tale dato costituisce il 18,2% del totale. Una curiosità: tra i libri più prestati dalla biblioteca comunale nel 2015 c’è “Tempesta” di Lilli Gruber per la saggistica (207 prestiti), “Guida turistica di Londra” per la sezione viaggi (153), “Al primo sguardo” di Danielle Steel per la narrativa (140), “Guinnes world records – Il Guinnes dei primati” per la saggistica dei ragazzi (193 prestiti) e “Diario di una schiappa” per la narrativa dei ragazzi (131 prestiti). Prendendo a riferimento il settore turistico si rileva un incremento sia di arrivi che di presenze, sia nel settore alberghiero che in quello extra-alberghiero (campeggi, ostelli, case per ferie, rifugi, bed & breakfast, foresterie, ecc.). Nelle strutture alberghiere si registra un + 8,0% di arrivi: sono, infatti, 220.416 nel 2014 e 238.062 nel 2014. Le presenze sono pari a 502.331 (rispetto alle 469.557 del 2014, con un incremento pari al 7,0%). Nelle strutture extralberghiere gli arrivi sono 54.781 (50.359 nel 2014), con un aumento percentuale pari all’8,8% e le presenze 406.048 (395.768 nel 2014, percentualmente +2,6%). Considerando le presenze turistiche alberghiere esclusivamente del Monte Bondone si può notare una netta ripresa rispetto al 2014 (+23,1%), sia per quanto riguarda la componente italiana (11,2%) che quella straniera (+ 37,2%). La permanenza media nelle strutture alberghiere in città nel 2015 è pari a 1,8 giorni, mentre sul Monte Bondone è di 3,7 giorni.

 

TRASPORTI

 

Il numero di veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico di Trento da persone residenti a Trento è pari a 260.865 (+17,3% rispetto al 2014). L’81,8% è composto da autovetture, l’11,2% da autocarri trasporto merci e il 4,5% da motocicli. La percentuale residuale è costituita da autobus, autoveicoli speciali, motocarri, motoveicoli speciali, rimorchi e semirimorchi e trattori stradali e motrici. Il trend del dato mostra un andamento via via crescente negli ultimi anni. L’aumento notevole rilevato a partire dal 2012 è da imputarsi principalmente alle politiche fiscali vantaggiose presenti in Provincia (costi minori dell’Imposta provinciale di trascrizione e minori costi assicurativi che caratterizzano la Provincia di Trento rispetto al resto d’Italia). I passaggi di proprietà di autovetture nel 2015 sono stati 11.123 (+ 22,6% rispetto al 2014).

 

La maggior parte delle automobili circolanti sono Euro 5 (66,0%), gli Euro 6 sono il 12,1%; i motocicli sono soprattutto Euro 3 (42,6%). Il numero di passeggeri trasportati sulle linee urbane di Trento è stato in costante aumento fino al 2011, mentre dal 2012 si è evidenziato un modesto, ma costante, calo: i mezzi pubblici, nel 2015, hanno trasportato 20.293.383 persone (compresa la funivia), con un decremento percentuale del -2,0% rispetto all’anno precedente (in controtendenza, i passeggeri trasportati dalla funivia, che sono 132.974, registrano un aumento del 4,0%).

 

AMBIENTE

 

Il 2015 evidenzia una riduzione dei consumi di acqua ed un aumento di quelli di gas metano. Questi dati subiscono fluttuazioni anche consistenti in relazione al clima e alle precipitazioni. Nel corso del 2015 sono stati utilizzati 10.192.000 m3 di acqua (-0,3% rispetto al 2014), impiegata, per un 64,1%, per uso civile domestico. Il consumo annuo domestico procapite è pari a 55,7 m3 . Con riferimento al gas metano, si evidenzia un consumo pari a 104.190.248 m3 (+3,0% rispetto all’anno precedente), di cui l’82,9% è usato per riscaldamento, cottura cibi e produzione di acqua calda sanitaria.

Si conferma il trend, ormai consolidato, di diminuzione del quantitativo complessivo di rifiuti raccolti nel territorio comunale, che nel 2015 raggiungono quota 51.887,4 tonnellate. I rifiuti indifferenziati prodotti sono ulteriormente diminuiti: raffrontando gli ultimi 7 anni, si registra un calo pari al 61,3%. La consistenza dei rifiuti differenziati si mantiene in costante aumento (+ 19,3% nel periodo 2009-2015), per quanto nel corso del 2015 evidenzi una leggera flessione (-1,25%): la percentuale di raccolta differenziata per il 2015 corrisponde all’80,8% dei rifiuti totali.

 

Le piste ciclabili presenti sul territorio del Comune di Trento (comunali e provinciali) a fine 2015 sono lunghe 58,7 chilometri, in costante aumento nel corso degli anni. Dall’esame dei dati relativi alla qualità dell’aria, si evidenzia come il numero di superamenti del limite della media giornaliera delle polveri sottili (PM10) siano aumentati nel periodo 2009 – 2011 (passando da 16 superamenti a 45), mentre negli anni 2013 e 2014 abbiano mostrato una netta contrazione. Va sottolineato che il dato è condizionato dalla bassa piovosità registrata nel 2015, ovvero 697 mm contro gli oltre 1000 mm degli ultimi anni.

 

ATTIVITA' ECONOMICHE

 

Il numero di imprese attive registrate alla CCIAA, nel corso del 2015, aumenta leggermente rispetto al 2014 (+0,6%,). Alla fine del 2015 se ne contano 8.910, con un 69,1% concentrato nel terziario . Le imprese attive sul territorio Provinciale sono 46.911, quelle del capoluogo costituiscono, dunque, il 19,0%. Nel 2015 sul totale di 19.703 imprenditori iscritti alla Camera di Commercio l’8,7% è straniero. Gli imprenditori stranieri comunitari sono 466, mentre quelli extracomunitari sono 1.245 questo ultimo dato è in leggero aumento rispetto all’anno precedente. Nel 2006 il numero di imprenditori extracomunitari era pari a 861: questo costante aumento indica come quella dell’imprenditoria straniera sia una realtà ormai radicata nel contesto comunale.

La fascia d’età a cui appartiene il numero maggiore di imprenditori singoli in prima sezione è quella compresa tra i 51 e 65 anni (90 iscritti) seguita da quella oltre i 65 anni (65). Gli imprenditori iscritti in seconda sezione sono principalmente riconducibili alla fascia oltre 65 anni (94 iscritti). A livello provinciale le imprese agricole sono 8.226; quelle di Trento, quindi, costituiscono il 5,8%. La maggior parte di imprenditori agricoli ha come indirizzo produttivo quello viticolo (144) e frutticolo (133) o l’unione dei due precedenti (132). Le aziende artigiane sono aumentate di 17 unità rispetto al 2014 (+0,8%), e raggiungono la quota di 2.236.

 

Il settore che evidenzia il calo maggiore rispetto al 2014 è quello relativo a trasporti e magazzinaggio, mentre il settore delle costruzioni, per la prima volta dopo molti anni, rimane costante rispetto al periodo precedente. A livello provinciale, le aziende artigiane sono 12.833 (anche questo dato è in lieve calo rispetto all’anno precedente), quelle comunali costituiscono circa il 17,4% del totale provinciale. Il numero delle attività produttive soggette a S.C.I.A – Segnalazione Certificata di Inizio attività relative al commercio evidenzia un leggero aumento (1.739 nel 2015 e 1.710 nel 2014 con un incremento di 29 unità), il numero medio di autorizzazioni per abitante è di 14,8. Nel corso del 2015 si sono registrate 160 nuove aperture, 133 chiusure e 77 subingressi. Anche il numero delle attività produttive soggette a S.C.I.A relative agli esercizi pubblici (alberghi, bar, ristoranti e pizzerie) ha un incremento rispetto al 2014 (+28 unità, passando dalle 499 del 2014 alle 527 del 2015). Gli sportelli bancari operativi sul territorio comunale sono 95 (in leggera diminuzione rispetto ai 99 del 2014) e le banche sul territorio rimangono 29. Nel 2015 gli uffici postali nel comune sono 17, uno in meno dell’anno precedente.

 

SANITA'

 

Con riferimento all’anno 2015, i dati forniti dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari evidenziano 40.668 ricoveri, per 244.897 giornate di degenza negli ospedali cittadini (S. Chiara, S. Camillo e Villa Bianca). I posti letto totali sono 808. I ricoveri sono diminuiti leggermente (- 1,0%), così come le giornate di degenza (-0,2%). La degenza media, calcolata come rapporto tra numero di giornate di degenza e ricoveri, è pari a 6,0, dato in linea con l’anno precedente. In Provincia i ricoveri sono 88.169 e le giornate di degenza 661.945, con una degenza media di 7,5 giorni. Le persone residenti ricoverate sono 13.832 (dato leggermente minore dell’anno precedente - 4,1%): la maggior parte degli accessi alle strutture ospedaliere si verifica per malattie del sistema circolatorio (13,4%) e per tumori (8,8%). La percentuale di persone residenti a Trento ricoverate sul totale dei residenti diminuisce costantemente nel corso del tempo: si passa dal 14,5% del 2006 all’11,8% del 2015. I ricoveri per parto delle residenti a Trento sono stati 862, dato in leggero calo rispetto al 2014 (-2,7%). Aumenta leggermente il numero di interruzioni volontarie di gravidanza (erano 175 nel 2014 e sono 177 nel 2015). I medici di base operanti su territorio sono 100 (poco meno di un medico per 100.000 abitanti), di cui 16 pediatri. Le farmacie sul territorio comunale sono 29, di cui 10 comunali.  

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