Borse in mano e biglietto dell'autobus: i profughi arrivano alla Vela
Sono circa una ventina e sono arrivati alla spicciolata a maso Rossi-Furlani. Fortunatamente non si è verificato nessun problema. La Lega annuncia una manifestazione di protesta per domani

TRENTO. Stanno arrivando, piano piano, alla spicciolata. Arrivano con l'autobus, con buste della spesa con dentro i loro vestiti, qualche genere di conforto. Arrivano ordinati, tranquilli, senza ansie e senza creare problemi. Sono circa una ventina i profughi che da qualche ora stanno raggiungendo la nuova residenza della Vela.
La struttura usata, fino a qualche tempo fa, per ospitare gli studenti Erasmus dell'Ateneo da oggi diventa un nuovo centro per l'ospitalità di richiedenti asilo. D'altronde Zeni a il Dolomiti lo aveva confermato ancora la scorsa settimana: "Questo per alleggerire le presenze alla residenza Fersina, si tratta di qualche decina di persone ma poi ci muoveremo sulle valli per sgravare la città di Trento, per una questione di equità".

I ragazzi, infatti, arrivano dalla Residenza Fersina di via Al Desert, autonomamente prendendo l'autobus. Erano annunciati picchetti e controlli della Lega e di altri partiti di centro-destra ma, fortunatamente, nessun incidente si è verificato. Sul posto c'era solo qualche consigliere della Carroccio che, però, non ha potuto far altro che osservare l'arrivo dei profughi. Per domani, invece, è annunciata una manifestazione di protesta, alle 16 davanti a maso Rossi-Furlani.












