Dai domiciliari al carcere due delle persone coinvolte nell'operazione "Spiagge pulite"
I due erano ai domiciliari ma nel giro di pochi giorni hanno più volte violato le prescrizioni a loro imposte

RIVA DEL GARDA. Due persone di 18 e 32 anni finite agli arresti domiciliari nell'ambito dell'operazione “Spiagge pulite”, che pochi giorni fa ha scoperto un vasto giro di spaccio di sostanze stupefacenti nel capoluogo dell'Alto Garda, sono stati arrestate ieri dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Riva del Garda.
I due erano finiti ai domiciliari e nel giro di pochi giorni hanno più volte violato le prescrizioni a loro imposte, in particolare il divieto di uscire dalla propria abitazione e di comunicare con altre persone, mentre sono stati verificati diversi contatti sia tra gli indagati dell’indagine, che ha visto coinvolti 25 soggetti, avvenuti con messaggi come whatapp e facebook che con i cellulari.
I due sono stati prelevati dalle loro abitazioni e condotti nel carcere di Trento a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che conduce l’indagine.
L’operazione si era conclusa con l’arresto di 6 persone e la denuncia di altre 18, ma soprattutto con la segnalazione di 70 soggetti, 63 dei quali minorenni uso di sostanze stupefacenti. Uno solo degli indagati colpito da Ordine di custodia cautelare rimane latitante, ma le ricerche anche tramite Interpol stanno procedendo.












