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Era un amatore del Cus Trento l'uomo stroncato da un malore mentre faceva jogging. Il medico: "Aveva l'idoneità sportiva"

Giuseppe De Scisciolo aveva 52 anni ed era uno sportivo. Prendeva parte a gare di corsa e triathlon. Tra le cause del malore, probabilmente, anche il freddo. Il suo medico sportivo: "Lo seguivo dal 2000 ed era un ottimo atleta oltre che una bella persona". Ma con temperature così rigide si aumentano i rischi 

Di Luca Pianesi - 09 gennaio 2017 - 17:21

TRENTO. Era un runner agonista l'uomo di 52 anni morto ieri sera in uno dei parchi di Madonna Bianca. Giuseppe De Scisciolo, amatore agonista di Trento aveva corso per anni per l'Atletica Clarina Trentino e da qualche tempo era passato con il Cus Trento partecipando a gare di corsa, di triathlon e maratone. Tra le tante anche la 100 km del Passatore, il triathlon olimpico di Caldaro e lo scorso 2 ottobre aveva corso la Mezza Maratona di Trento. Ma soprattutto stava bene, come ci ha confermato il suo medico sportivo il dottor Alessandro Tenuti. "La prima visita gliel'ho fatta nel 2000, 16 anni fa - ci spiega - e a tutt'oggi aveva un'idoneità in corso. Era un ottimo atleta appassionato e gentile".

 

Uscito in tenuta da jogging è stato colto da un malore ieri sera intorno alle 17.30. A dare l'allarme una ragazza che si trovava a passare in via Ferrandi, nel parco, non lontano dalla galleria di via Conci sotto le torri di Villazzano. Il malore, probabilmente, è stato dovuto anche alle rigide temperature. "Possibile, ma bisogna distinguere tra amatori agonisti e amatori puri e semplici - prosegue il dottor Tenuti -. I primi si allenano con costanza e sono abituati anche ad andare a correre la notte, col freddo, sanno come vestirsi e come approcciare certe temperature. Giuseppe rientrava in questa categoria. Poi ci sono quelli che a correre ci vanno una volta ogni tanto e che, per questo, sono più a rischio, ma che è anche più probabile non escano con un freddo del genere. Quando il termometro va sotto lo zero si verifica una vasocostrizione importante e con la riduzione del diametro dei vasi sanguigni si produce un ridotto afflusso di sangue anche a livello cutaneo riducendo così la cessione di calore all'ambiente esterno e garantendo una ridotta dispersione di calore dell’organismo. La vasocostrizione si manifesta ad esempio con mani, piedi, naso ed orecchie gelati. C'è quindi una reazione del corpo che produce, per esempio, adrenalina. La pelle d'oca e il tremore dei muscoli servono a contrastare l'azione vasocostrittiva. Il tutto, ovviamente, può provocare un appesantimento dell'attività cardiaca".

 

Sconsigliato, quindi, andare a correre con certe temperature? "Se si è allenati e ben attrezzati no - conclude Tenuti - però anche un professionista o comunque un agonista è bene che osservi alcune attenzioni. E' bene andare a fare jogging durante le ore centrali della giornata ed è meglio evitare le zone che restano in ombra. In questo periodo è, quindi, preferibile andare in zone come Ravina o comunque nel versante ovest della valle dell'Adige rispetto alla collina Est. Infine il berretto. Non tutti sanno che il 30% della dispersione termica del nostro corpo passa dalla testa. Un cappellino, con guanti e calzettoni pesanti può aiutare a resiste al freddo. Poi, purtroppo, c'è l'imponderabile, gli eventi imprevedibili e sfortunati come quello accaduto ieri sera. In questi casi non resta che dispiacersi e unirsi al dolore della famiglia".

 

  

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