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La mente della cellula terroristica di Merano verrà estradata in Italia: è indagato dalla procura di Trento

Il mullah Krekar è considerato il capo dell'organizzazione terroristica 'Rawti Shax' che appoggia l'Isis e avrebbe progettato attentati in tutta Europa. La Corte suprema norvegese ha deciso per estradarlo in Italia dove è indagato anche nella nostra regione

Pubblicato il - 23 novembre 2016 - 18:33

TRENTO. Dovrebbe tornare in Italia il mullah Krekar, dove è indagato anche dalla magistratura della nostra regione. La Corte Suprema norvegese, infatti, ha respinto il suo appello presentato contro l'estradizione nel nostro Paese (dopo che già un tribunale norvegese aveva dato il va libera al suo ritorno in Italia) dove è sospettato di essere a capo di un gruppo che voleva instaurare un califfato al posto del governo eletto in Kurdistan e di preparare attentati in Europa. 

 

L'uomo, infatti, è indagato anche in Trentino Alto Adige (l'indagine è condotta dei carabinieri del Ros di Trento) ed è considerato il punto di riferimento della presunta cellula terroristica sgominata a Merano un anno fa. Krekar, il cui vero nome è Najmuddin Faraj Ahmad, ha 59 anni, si trova in Norvegia come rifugiato dal 1991 ma è accusato dalle autorità italiane di essere la mente di cellule radicali collegate all'Isis. Nel novembre del 2015 durante un raid notturno, infatti, le forze dell'ordine avevano compiuto diciassette arresti, sette dei quali eseguiti in Italia. Quattro degli arrestati vivevano a Merano, due a Bolzano e uno in un paese vicino Bolzano. Krekar era considerata la mente di tutta questa cellula smantellata dai carabinieri del Ros: un'organizzazione composta da 16 curdi e un kosovaro radicata in modo trasversale in diversi Paesi europei.

 

Secondo gli investigatori italiani, Krekar, attivo nel reclutamento di volontari, era il "capo assoluto" dell'organizzazione, che riusciva a controllare anche dal carcere. In Norvegia aveva minacciato di morte il premier conservatore Erna Solberg. In Italia la cellula smantellata aveva base a Merano ed era affiliata all'organizzazione terroristica 'Rawti Shax' che minacciava attentati terroristici in Norvegia e in altri Paesi europei e il sequestro di diplomatici. Il Mullah Krekar era fuggito dall'Iraq e aveva ottenuto l'asilo politico in Norvegia, ma successivamente aveva continuato a sostenere pubblicamente gruppi jihadisti come Ansar al-Islam ed al-Qaeda in Iraq, subendo arresti e condanne per istigazione all'odio e alla violenza. Dal carcere Krekar è rimasto l'ideologo di 'Rawti Shax', decidendo la partecipazione al conflitto siriano e l'allineamento al'Isis

 

La decisione della Corte Suprema spiana la strada alla consegna di Najmaddin Faraj Ahmad alla giustizia italiana. Il suo avvocato Brynar Meling ha comunque preannunciato che chiederà al dipartimento di giustizia di bloccare il provvedimento di estradizione. Il gip di Trento Francesco Forlenza ha confermato un anno fa la carcerazione per il mullah Krekar.

 

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