L'Arcivescovo Lauro Tisi: "I minori abusati da uomini di Chiesa, un peccato che ci fa vergognare"
Le parole dell'Arcivescovo di Trento durante l'omelia nella solennità dell'Epifania

“La storia e il dolore dei minori abusati da uomini di Chiesa, un peccato che ci fa vergognare” questa la condanna arrivata questa mattina dall'Arcivescovo di Trento, monsignor Lauro Tisi, in Duomo, durante l'omelia nella solennità dell'Epifania.
“Come i magi entriamo nella grotta e lasciamoci stupire dal bambino di Betlemme! - ha affermato Tisi - In lui vediamo i milioni di bambini caduti nelle mani di banditi, mafie, mercanti di morte”.
Le cifre, ricorda l'arcivescovo riprendendo Papa Francesco, sono impressionanti. Nel 2015 il 68% di tutte le persone oggetto di traffico sessuale nel mondo erano bambini. Quasi la metà dei bambini che muoiono sotto i 5 anni muore per malnutrizione. Nell’anno 2016 si calcola che 150 milioni di bambini nel mondo abbiano compiuto un lavoro minorile, molti di loro vivendo in condizioni di schiavitù.
“Non possiamo – spiega - non nominare la storia e il dolore dei minori abusati da uomini di Chiesa. Francesco parla di peccato che ci fa vergognare. La Chiesa piange con amarezza questo peccato dei suoi figli e chiede perdono per il peccato di omissione e di assistenza, di nascondere e negare, di abuso di potere”.
Nell'omelia l'arcivescovo Lauro Tisi mette in guardia dal rischio di lasciarci rubare la gioia. “Purtroppo -ammonisce ricordando le parole del Papa - molte volte delusi dalla realtà, dalla Chiesa, o anche da noi stessi, sentiamo la tentazione di affezionarci a una tristezza dolciastra, senza speranza, che invade il cuore”.
Ecco allora che “Il rischio di rimanere anestetizzati dalla realtà, di restare insensibili, come ricorda ancora il Papa, davanti al pianto e al dolore del prossimo è dietro l’angolo. Gli Erodi del nostro tempo hanno generato un sistema di vita dominato dalla fretta, dal cinismo, dall’indifferenza”. Da dove ripartire? “Dal bambino di Betlemme”.












